Anno 1, N. 2 – Giugno 1965
Il sermone qui riportato è un esempio dello stile del rinomato pastore della Westminster Chapel, di Londra, considerato da molti evangelici, come uno dei più grandi predicatori viventi di lingua inglese.
Nella prefazione ai due volumi contenenti i sessanta sermoni da lui predicati consecutivamente sul “Sermone sul monte”, e da cui il presente è tratto, egli dice:
“Sono profondamente convinto che il maggiorè bisogno della chiesa odierna sia un ritorno alla predicazione biblica espositiva. Un sermone non è una tesi e non è preparato primariamente per la pubblicazione, ma perché sia ascoltato ed abbia un effetto immediato sull’uditorio. Questo implica necessariamente delle caratteristiche che non si trovano e che non sarebbero desiderabili in studi preparati esclusivamente per la stampa.
“Un altro carattere della predicazione espositiva è che essa non consiste soltanto nella spiegazione di un versetto o di un passo... Perché diventi una predicazione, essa deve avere un messaggio, e uno schema e una forma distinti.
“Inoltre deve essere sempre pratica e la sua applicazione alla situazione contemporanea deve essere sempre messa in evidenza.
“La mia più grande speranza e desiderio sono che questi messaggi possano interessare altri a seguire questo tipo di predicazione”.
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