ISTITUTO BIBLICO BEREANO
"Aggiungi alla fede la conoscenza" (2 Pietro 1:5).
Per trarre il maggiore profitto dall’uso di queste note:
1. Fissa un periodo di 15-30 minuti giornalieri per la meditazione e la preghiera.
2. Chiedi a Dio di aiutarti a capire il testo prima che leggerai.
3. Leggi attentamente due volte il passo assegnato prima di occuparti delle domande.
4. Usa le domande non come quiz, ma come spunti per la meditazione e per applicare ciò che hai letto alla tua vita in ogni particolare.
5. Scrivi su un quaderno, con la data, il pensiero che Dio ti ha particolarmente suggerito come applicabile alla tua vita.
6. Finito il tempo della meditazione, passa del tempo in preghiera, particolarmente per i soggetti che Dio ti ha suggeriti durante la meditazione.
7. Se, per qualunque motivo, non hai letto regolarmente, leggi i passi dei giorni saltati, ma medita soltanto sul passo del giorno in cui ricominci. Così non perderai il ritmo dello studio.
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Introduzione al Libro di ESTER
Una giovane ebrea divenuta regina di Persia, è lo strumento usato da Dio per la salvezza del suo popolo da una strage. Non si legge neanche una volta il nome di Dio, ma la realtà della sua presenza e della sua provvidenza è costantemente presente.
Il re Assuero (quasi certamente Serse, il quale regnò nel 485-465 a.C.) fu molto ricco e potente. Quanti mesi durò il suo gran convito (v. 4)? Cosa avrà spinto Assuero a ostentare la gloria del suo regno in quel modo?
Durante il breve convito seguente, a quale suo ordine disubbidì la regina Vasti (v. 12)? La Scrittura non spiega le motivazioni del rifiuto di Vasti, ma potrei ipotizzarne qualcuna?
Il ragionamento di Memucan sul comportamento di Vasti (1:16,17) mi sembra giusto o antiquato? Perché? Da quali preoccupazioni sembra esser stato motivato? Che cosa insegna sulla mia responsabilità di essere di esempio agli altri?
L’editto (1:19,20) viene attuato in 2:1-4.
Un filo conduttore nel Libro di Ester è la supremazia del disegno di Dio sull’irrevocabilità delle leggi di Persia e di Media.
Mardocheo non aveva nascosto la verità sulla sua razza e la religione (v. 5), ma ad Ester egli impose il silenzio assoluto (v. 10). Quale potrebbe esserne la ragione? Se sono maltrattato per la mia fede, quale deve essere il mio atteggiamento (1 Pietro 4:14-16)?
Ester si guadagna il favore di Egai l’eunuco (v. 9) poi di tutti (v .15) ma soprattutto del re (v. 17). Cosa potrebbe indicare su Ester il fatto che non domandò altro da portare con sé che quello che le fu consigliato da Egai (v. 15)?
Il v. 20 sottolinea ancora una qualità in Ester. Quale?
Come potrei descrivere la vita nella corte del re? E il come fu gestita la denuncia contro i due eunuchi?
Per capire di chi era discendente Aman leggi 1 Samuele 15. Mardocheo, invece, era un Beniaminita della stirpe di Saul (Ester 2:5). In base a queste informazioni, il comportamento di Mardocheo verso Aman e l’astio di quest’ultimo appaiono più chiari.
I versetti 5-9 e 15 rivelano quali lati del carattere di Aman?
Il disegno diabolico di Aman (v. 6) era in realtà un tentativo Satana per impedire, se mai fosse possibile, il piano di redenzione di Dio! In quali altri modi Satana ha tentato di impedire la realizzazione di questo piano?
Mardocheo ebbe l’onore di appartenere al popolo “le cui leggi sono diverse” (v. 8). È evidente a tutti che anch’io appartengo a un popolo “diverso” (vedi 1 Pietro 2:9)?
Come posso descrivere l’atteggiamento del re Assuero nei vv. 10,11,15?
L’editto che ordina lo sterminio dei giudei provoca quale reazione da parte di Mardocheo (v. 1), dei giudei (v. 3), di Ester (vv. 15,16)? Chi, in fin dei conti, aveva suscitato la rappresaglia genocida di Aman?
Ho mai provato un’angoscia simile da spingermi a digiunare? In quale situazione? In che modo il Signore mi aveva risposto?
La proposta di Mardocheo (v. 8b) avrebbe potuto avere delle conseguenze terribili, ma era necessaria (vv. 13,14). La sua angoscia lo spingeva a imporre a Ester di sfidare quale legge severa (v. 11)?
Quali elementi di fede vedo nei fatti e nelle parole di Mardocheo e di Ester?
Il v. 14 potrebbe applicarsi alla mia situazione attuale?
Ester agisce con coraggio ed è accolta dal re. Perché non chiede subito la salvezza del suo popolo?
Quando ho bisogno di un intervento da parte di Dio agisco affrettatamente invece di confidarmi nella sua potenza e nel suo piano perfetto?
Quale nuova luce c’è sul carattere di Aman nei vv. 9-14?
L’onore reso a Mardocheo arriva con un ritardo di cinque! anni (vedi 2:21-23), però, al momento giusto. Aspetto sempre il momento di Dio con pazienza quando sono deluso? L’egoismo e l’avidità di Aman (vv. 8,9) culminano con la sua umiliazione pubblica.
In quali concorsi di eventi menzionati in questo passo vedo chiaramente la mano di Dio?
Nella sua risposta al re, Ester cita quali parole testuali dell’editto del re (vedi 3:9,13)? L’Iddio delle vendette (vedi Salmo 94:1-7) agisce, punendo Aman. Lo strumento materiale della sua morte è la forca da lui stesso preparata per Mardocheo!
Il peccato porta sempre in sé il seme della punizione. In quali modi precisi i Proverbi 16:18 e 26:24-28 si sono avverati in Aman?
Per la seconda volta Ester rischia tutto e ottiene la grazia del re. Ci è voluta azione da parte di Ester (vv. 3-8) e dei giudei (vv. 11,12). C’è un parallelo nell’esperienza cristiana (vedi Filippesi 2:12,13)?
Solo Dio può fare in modo che una situazione brutta non soltanto migliori, ma che sia capovolta. Quale straordinario effetto produsse fra i popoli questo intervento di Dio per il suo popolo (v 17)?
In quali altri occasioni, nelle Scritture, è successo che la fedeltà di pochi individui è risultata in una testimonianza mondiale per il Signore?
Quali furono gli elementi che contribuirono alla vittoria dei Giudei nei vv. 2-4?
Mardocheo era un uomo grande (vv. 3,4). Qual era la fonte della sua potenza morale?
La severità del giudizio mi sembra eccessiva? O è proporzionata all’intento malvagio di Aman di sterminare un intero popolo? In ogni caso fu un giudizio voluto da Dio. Penso mai alla severità di Dio nel giudicare il peccato?
I giudei non si sono avvalsi di quale libertà accordata da Assuero (cfr. 8:11,12 con 9:10,15)?
Gli eventi di Susa si ripetono in tutte le province. Perché la festa di Purim (vv. 20-22) è stata istituita? Cosa faccio personalmente per ricordare nel tempo e celebrare l’aiuto e le benedizioni che ho ricevuto e ricevo dal Signore?
Per la fedeltà di alcuni giudei, tutti questi avvenimenti adesso fanno parte della storia di una grande nazione pagana (8:32; 9:2).
Il segreto del successo di Mardocheo è nell’ultimo versetto del libro. Quale? Sono pronto a parlare per la pace di tutti, e di cercare il bene altrui?
INTRODUZIONE 1 e 2 TESSALONICESI
Quasi certamente queste due epistole furono fra le prime scritte nel Nuovo Testamento. Paolo, oltre a rallegrarsi delle notizie avute da Timoteo sul conto della giovane chiesa, scrive per correggere qualche errore circa la seconda venuta di Cristo.
Per quali cose Paolo ringrazia Dio (vv. 3,4)?
Secondo il versetto 3, cosa esprimevano in pratica i Tessalonicesi:
a) di che tipo era la loro fede _____?
b) come era il loro amore _____?
c) la loro speranza era costante. Questa qualità da cosa dipendeva _____?
Che cosa, secondo me, ha reso efficace la predicazione di Paolo _____ ?
La conversione dei Tessalonicesi risultò in che cosa (vv. 7,8)? La mia vita di credente è una vita di questo tipo? Se non porta frutto, da che cosa potrebbe dipendere?
Quanti riferimenti all’opera dello Spirito Santo ci sono in questo brano?
I versetti 9 e 10 contengono sei affermazioni dottrinali su Dio e su Gesù. Quali?
1. _____
2. _____
3. _____
4. _____
5. _____
6. _____
Paolo fa un lungo elenco dei principi secondo i quali ha operato e predicato (vv. 1-12). In base a questo elenco, quali sono le caratteristiche per riconoscere un falso apostolo?
E quali, invece, sono le caratteristiche di un vero apostolo? Quali di queste mancano in me? In che cosa dovrei cambiare? Migliorare?
Il motivo per una condotta irreprensibile si trova nei vv. 4 e 10. Che cosa affermano su Dio?
In che modo i Tessalonicesi hanno valutato la Parola di Paolo? (v. 13).
Che effetto ha la Parola quando uno la riceve? (v. 14).
Quale effetto può anche produrre da parte di chi l’ostacola? (v. 14)
Che cosa facevano i giudaizzanti e quale giudizio si attiravano? (vv. 15,16)?
Secondo me, qual è oggi l’ostacolo maggiore che incontra chi predica la Parola?
In quali modi Paolo manifestò il suo amore per i Tessalonicesi (vv. 2,5)?
Quanti riferimenti ci sono alle loro sofferenze e prove?
Quale pericolo preoccupava Paolo (v. 3)?
Quando si presenta il Vangelo si tende più a parlare dei benefici e degli effetti positivi della salvezza. Paolo parlava anche delle sofferenze e delle difficoltà. Faceva bene? Se sì, perché? Se no, perché?
Cerca di fare un elenco dei sentimenti che Paolo diceva di provare nei riguardi dei credenti di Tessalonica. Personalmente cosa provo verso le persone a cui testimonio?
Quale nesso c’è fra l’amore fraterno e la santificazione nei vv.11-13? Questi versetti mi insegnano qualcosa sulle implicazioni del ricercare di vivere una vita santa?
Secondo questi versetti quali scopi dovrei avere e quali principi dovrei seguire nella mia vita cristiana? È mai possibile considerarsi arrivati nella nostra crescita spirituale? Perché devo vivere in questo modo (vv. 3,7)? Come mi sarà possibile (v. 8)?
Nella nostra vita pratica (vv.10-12), quali cosa precise dobbiamo ricercare?
Quale consolazione (v. 18) trovo negli ultimi versetti del capitolo 4? Che cosa vorrà dire per gli uomini in generale la venuta del “giorno del Signore” (5:2,3)? Per i credenti (5:4-11)?
Hai notato che quando parla del ritorno del Signore, Paolo esorta sempre anche a una vita santa? Che cosa ti sembra che significhi?
In quanti modi il mio comportamento e il mio atteggiamento dovrebbero essere modificati dalla attesa del ritorno del Signore? Quali esortazioni ci sono per me personalmente? Quali sono per la chiesa? Quanto metto in pratica i vv. 14,15?
Nel versetto 4:3 è indicata chiaramente una cosa che Dio vuole. Che cosa vuole in 5:18?
Da chi dipende, in ultima analisi, la santificazione (vv. 23,24)?
Il Signore Gesù tornerà per giudicare e portare con sé i suoi. Sarà un giorno terribile per alcuni e meraviglioso per altri. Io, in che gruppo sarò?
Quali due eventi futuri mi possono fortificare nelle sofferenze (vv. 11,12)? Miro a questi stessi scopi per la mia vita? Aspetto con gioia e fiducia il ritorno di Gesù?
È possibile rimanere ingannati circa il tempo o le modalità del ritorno di Gesù (vv. 2,3)? Su che cosa dobbiamo basare le nostre certezze?
Quali caratteristiche di Satana e della sua opera sono rivelate nei vv. 4-10? Quale rischio corrono coloro che rifiutano di credere alla Parola di Dio (vv. 11,12)?
Che cosa ha fatto Dio per la nostra salvezza (vv. 13,14) e quale è la nostra responsabilità (v. 15)? Che cosa farà Dio ancora (vv. 16,17)?
Che cosa desiderava Paolo (vv. 1,2)? Quali 4 cose desiderava per i Tessalonicesi (vv. 3,5)? Oserei mai dire ad un credente giovane di imitare me, come ha fatto Paolo?
Come aveva lavorato e come si era comportato Paolo durante il tempo in cui era stato a Tessalonica (v. 8?) Che cosa capiamo sul lavoro dalle parole di Paolo (v. 12)?
Intendo la vita spirituale come una vita che onora Dio nei dettagli pratici di ogni giorno (vv. 10,13)? Come ci si deve comportare verso un fratello in fede che ha una condotta disordinata (v. 15)?
INTRODUZIONE alla lettera a FILEMONE
Paolo ha scritto questa lettera dal carcere a Roma a un credente di Colosse il cui schiavo era fuggito e si era convertito a Roma per mezzo di Paolo. È una breve lettera per chiedere al padrone di riprendere presso di sé lo schiavo, divenuto fratello in fede.
Cosa si capisce della famiglia di Filemone (vv. 1-3)? In che modo anche la mia casa è a disposizione del Signore?
Archippo è nominato anche nella Lettera ai Colossesi 4:17. Che cosa si potrebbe intuire riguardo a lui?
Paolo rimanda Onesimo al padrone. Quante cose dice su di lui? Che cosa si intuisce dalle Parole di Paolo? Alcuni hanno visto in questa lettera un’esortazione di Paolo a abolire la schiavitù, almeno per quanto riguardava lui e i suoi schiavi. Qual è la tua impressione? Che cosa era pronto a fare Paolo pur di aiutare Onesimo, v. 17?
INTRODUZIONE alla lettera di Giuda
Pare che questa lettera sia stata scritta dal fratello carnale di Gesù (Matteo 13:55). È un ammonimento molto forte a stare in guardia contro le false dottrine che serpeggiavano nella chiesa primitiva e che si propagavano fra i credenti, portando disordine.
Su che cosa avrebbe voluto scrivere Giuda (vv. 1,2)? E sempre più facile parlare di cose belle che riprendere gli errori.
vv. 3,4 – Quale tattica usano i falsi insegnanti? Che cosa negano?
vv. 5,8 – Che cosa spetta loro alla fine? Chi ha già subito questa stessa loro sorte?
vv. 10,11 – Che cosa cercano e a cosa bramano i falsi insegnanti?
vv. 12-16 - Che cosa spinge e cosa caratterizza i falsi dottori?
vv. 17-18 – Che cosa devono ricordare i credenti?
vv. 20-23 – Che cosa devono fare i credenti (almeno 4 cose)? E quale atteggiamento devono avere verso coloro che si lasciano influenzare dai falsi profeti?
vv. 24-25 – Chi può preservare nella verità? A chi deve andare tutta la gloria?
Per trarre il maggiore profitto dall’uso di queste note:
1. Fissa un periodo di 15-30 minuti giornalieri per la meditazione e la preghiera.
2. Chiedi a Dio di aiutarti a capire il testo prima che leggerai.
3. Leggi attentamente due volte il passo assegnato prima di occuparti delle domande.
4. Usa le domande non come quiz, ma come spunti per la meditazione e per applicare ciò che hai letto alla tua vita in ogni particolare.
5. Scrivi su un quaderno, con la data, il pensiero che Dio ti ha particolarmente suggerito come applicabile alla tua vita.
6. Finito il tempo della meditazione, passa del tempo in preghiera, particolarmente per i soggetti che Dio ti ha suggeriti durante la meditazione.
7. Se, per qualunque motivo, non hai letto regolarmente, leggi i passi dei giorni saltati, ma medita soltanto sul passo del giorno in cui ricominci. Così non perderai il ritmo dello studio.
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Non si sa chi abbia scritto questa lettera bellissima. Alcuni la attribuiscono all’Apostolo Paolo. È una lettera diretta ai credenti ebrei, convertiti a Cristo, per confermarli nella fede e esaltare la figura di Cristo, quale Sommo Sacerdote del nuovo patto e per dimostrarne la supremazia su tutto ciò che nell’Antico Testamento era stato detto profeticamente e simbolicamente di Lui. Gli insegnamenti sul nuovo patto e i consigli pratici per la vita cristiana rendono questa lettera utile per tutti i credenti.
Dio ha sempre parlato agli uomini. Nell’antico Testamento ha parlato per mezzo di chi (1:1)? Cristo, come Figlio di Dio, è stato l’ultimo messaggio dato agli Ebrei, come popolo. Egli è la Parola per eccellenza (vedi Giovanni 1:1-5,14). Quante cose sono dette di Lui nei primi 5 versetti? Prendi del tempo per farne un elenco e medita con calma su ognuno di essi.
Cristo è superiore agli angeli; fai un elenco, basandoti sui vv. 6-13, in che modo lo è. Quante e quali affermazioni della deità di Cristo trovi in questi versetti?
Gli angeli sono esseri celesti attivi per eseguire gli ordini di Dio. Mi rendo conto, come credente, che gli angeli mi rendono vari servizi? Non li vedo, ma ci sono.
Quale grande responsabilità grava su chi ha udito la Parola di Cristo (vv. 1-4)?
In quali e quanti modi (ce ne sono almeno 4) Dio ha confermato la veridicità e l’importanza della sua Parola (v. 4)?
Quale importanza ha avuto l’incarnazione di Cristo per la mia salvezza (vv. 5-9)? Quale straordinario risultato deriva per noi dal fatto che Gesù si è fatto uomo (vv. 10-13)?
Che rapporto vedo fra le sofferenze e la gloria, sia per Cristo sia per il nostro futuro?
In che senso la morte di Gesù mi libera dalla paura della morte (2:14,15)?
Chi è il signore della morte? Perché è normale che la gente ne abbia paura?
Gesù capisce le nostre paure e è stato tentato in ogni maniera possibile. Mi avvalgo del soccorso di Chi mi capisce appieno (2:18)?
Confronta Mosè e Gesù. Nota in che cosa Mosè è stato fedele e in che cosa Gesù è superiore a lui (3:2-6).
In che senso Gesù è stato un apostolo e un sommo sacerdote della nostra fede (v.1)?
Pensa a quante cose sono i credenti per Gesù: casa, sposa, famiglia… È meraviglioso!
L’esperienza degli Israeliti nel deserto mi insegna quanto è pericoloso essere incredulo o disubbidiente. Che cosa indurisce i cuori umani (v. 13)? Qual è il risultato di questo indurimento (v. 19)? È molto pericoloso opporsi a Dio. Sto godendo del suo riposo o mi sto indurendo pericolosamente?
Il mio “riposo” (v. 1) dipende dall’opera perfetta di Cristo e dalla fede che metto in Lui (v. 3). In quale terra promessa posso vivere già ora?
Chi ascolta la Parola è benedetto? Come mai e perché alcuni ascoltano la Parola, annunciata fedelmente, e questa non giova a nulla (v. 2)? Che cosa dice a me questo fatto, sulla realtà che spesso la Parola mi scivola via e non lascia in me nessuna traccia?
In che modo entro nel riposo di Cristo (v. 11)? Che effetto hanno su me le parole di Gesù “venite a me voi tutti che siete stanchi e oppressi e io vi darò riposo”?
Che funzione ha la Parola di Dio (v. 12) e in che modo può essere efficace nella mia vita (vv. 12,13)? Il mio atteggiamento, quanto influenza l’efficacia della Parola nella mia vita? A questo proposito, rileggi il Salmo 139.
Gesù è ora il mio Sommo Sacerdote che fa da mediatore fra me e Dio (4:14,15). In che modo Gesù è stato tentato come e più di me?
Il fatto che Gesù sia il mio Sommo Sacerdote quale responsabilità e privilegio mi dà (vv. 14,16)? In che modo Cristo supera le qualifiche del sommo sacerdote umano e quali sofferenze ha sopportato per me mentre era sulla terra (vv. 7-9)?
Ho capito la necessità di nutrirmi giornalmente della Parola di Dio (5:12-14)?
L’esperienza illustrata nei vv. 1-8 è spiegata nella parabola raccontata da Gesù (Luca 8:13) e esemplificata nelle parole del Signore nel sermone sul monte riguardo ai suoi falsi servitori (Matteo 7:21-23). Non riguarda la possibilità di perdere la salvezza per chi è un vero credente. Lo scrittore agli Ebrei era convinto che i suoi lettori fossero dei veri credenti (vv. 9,10) e li esortava a perseverare e a fare sul serio con Dio (vv. 11,12).
Nella vita cristiana due elementi sono essenziali: la fede e la pazienza (v. 12). In che modo Abraamo dimostrò di averle e come fu ricompensato da Dio (vv. 13-18)? Quale realtà rende sicura anche la mia speranza e che cosa Dio non può fare (vv. 18-20)?
La figura di Melchisedec è piuttosto misteriosa. Alcuni pensano che sia un’apparizione di Cristo nell’Antico Testamento. Quali punti di somiglianza e quali di diversità vedo fra Melchisedec e Cristo (7:2-10)?
Nell’Antico Testamento, la promessa di un sacerdozio che avrebbe rimpiazzato quello levitico si vede nel Salmo 110:4 e implica che ci sarebbe stato un nuovo patto eterno (v. 22).
Quali verità sull’unicità della Persona e dell’opera di Cristo si notano nei vv. 23-28? Esamina con cura questo passo: è essenziale per comprendere l’opera unica di Sommo Sacerdote, mediatore e intercessore che ha Cristo.
Cosa significa il fatto che Gesù è seduto alla destra del Padre (v. 1)?
Oggi il tempio materiale non esiste più e non è più necessario. Il tempio degli ebrei (v. 5) era solo un simbolo delle future realtà spirituali adempiute per mezzo del sacrificio di Cristo (vv. 6,7,10).
Quale grande differenza c’è fra la relazione che gli Ebrei avevano con Dio e quella che hanno i credenti del nuovo patto (vv. 10-13)?
Hai letto nel Libro dell’Esodo la descrizione della costruzione del tabernacolo? Esso era una rappresentazione simbolica di verità spirituali. Quali differenze vedi fra l’opera passata e quella attuale di Cristo e quella dei Leviti (vv. 6,7,9,11,12)? Quali sono le grandi differenze che noti (vv:12,14,15)?
L’espressione “una volta per sempre”, riferita a Cristo e alla sua opera (e che ritornerà varie volte in questa lettera), cosa ti dice riguardo al cosiddetto sacrificio di Cristo ripetuto nella Messa?
Perché Gesù dovette morire e quali benefici ne risultarono?
Osserva con attenzione il paragone fra il vecchio e il nuovo patto (vv. 24-27). Che cosa noti riguardo al sacrificio di Cristo (vv. 25,26)?
Quale ammonimento solenne si trova nel v. 27?
Quale meravigliosa speranza è ripetuta nel v. 28?
Se faccio un elenco dei contrasti fra i sacrifici del tabernacolo e quello di Gesù Cristo mi risulterà chiara la ragione delle limitazioni e del fallimento dei primi e la perfezione dell’opera del mio Salvatore.
È Gesù anche il mio Salvatore in cui ho creduto con tutto il cuore?
Le esortazioni pratiche contenute in questo passo, in che modo possono essere adempiute da chi si accosta a Dio (v. 18)? Devo esprimere fede (v. 22), speranza (v. 23) e amore (v. 24). Come lo posso anche fare in modo pratico (v. 25)? In che cosa dovrei migliorare?
Chi respinge il messaggio della salvezza non ha scampo perché disprezza la grazia che gli è offerta (vv. 26-29). Chi persevera nella fede, nonostante le prove (vv.32-34), godrà gioie eterne (vv. 36-39).
La definizione della “fede” è un capolavoro di concisione (v. 1) . La fede di che cosa rende certi e che cosa dimostra (v. 1)? È possibile piacere a Dio senza essa (v. 6)? A che cosa si deve credere per cominciare (v. 3)? In che cosa ha creduto Abele (v. 4)?
Questa parata di santi dell’Antico Testamento, da Abele a Giuseppe, cosa dimostra? La loro aspettativa (vv. 15-16) è anche mia? Tutti questi esempi di fede sono una conferma e una dimostrazione di Giacomo 2:17 e Galati 5:6.
Altri esempi di fede da considerare: Abraamo, Isacco, Giacobbe. Fino a che punto arrivò la fede di Abraamo (vv 17-19)? Ho imparato a donare a Dio ciò che ho di più caro? Isacco e Giacobbe in che cosa dimostrarono di avere fede?
Rileggi la storia di Isacco in Genesi 25:21-26; 26:12-33 e fatti un’idea del suo carattere. Ti sembra più un uomo di fede o di pace? Perché ci voleva fede per credere riguardo “a cose future”? Era più facile credere a quel tempo o oggi?
Giuseppe dimostrò fede durante la sua vita e in punto di morte in cosa credette? Rileggi la sua storia in Genesi 39-50 e nota quante volte la sua fede in Dio fu dimostrata.
Quanto a Mosè, in Ebrei 11, sono menzionate almeno sei azioni che dimostrano la sua fede profonda. Trovali e medita su ognuno.
La fede può essere costosa e richiedere grandi sacrifici. Le vittorie dei vv. 32-40 culminarono a volte anche nel martirio che portava alla vittoria (v. 35).
Secondo te, avere fede nel periodo dell’Antico Testamento, era più facile o più difficile che per noi? I vv. 39,40 che cosa ci insegnano riguardo ai piani di Dio e al loro adempimento?
Qual è la qualità maggiormente richiesta in una corsa e quali condizioni mi sono imposte per correrla bene (vv. 1-4)? Chi deve essere il mio esempio assoluto (vv. 2,3)? In che cosa lo devo imitare? Durante la corsa dovrò sostenere delle prove. A quale scopo (vv. 4-10)?
La santificazione è riservata a qualche credente speciale e facoltativa per i credenti “normali”? Quali radici velenose possono ostacolarla (v. 14,15)?
Quali privilegi ho in quanto credente (vv. 18-24)? Quale avvenimento si avvicina inesorabilmente (vv. 26,27)? Di consegueza, come dovrei vivere oggi?
Quanti doveri cristiani sono elencati? Sto cercando di ubbidire almeno ad alcuni concretamente? Che cosa mi insegna il v. 5? Perché non dovrei temere l’uomo (v. 6)? I conduttori della mia chiesa sono da rispettare. Lo faccio o li critico (vv. 7,17).
Gesù non cambia mai (v. 8). Che pensieri suscita in me questa affermazione?
I credenti ebrei dovevano scegliere fra le vecchie usanze e i vecchi riti e il nuovo patto (vv. 9-14). Ho delle scelte simili da fare oggi? Mi costeranno? Quali sacrifici posso offrire (vv. 15,16)? Il piano per la mia vita, come quello di qualsiasi credente, è riassunto nei vv. 20,21. Lo sto attuando?
Libro di RUT
Breve ma bellissima storia di relazioni caratterizzate da amore e dedizione. La provvidenza divina si rivela importante nel ruolo dei protagonisti per la venuta del Messia promessa da Dio.
Nelle Scritture, Betlemme di Giuda è nota per alcuni avvenimenti importanti. Quali (vedi Genesi 35:19 con Rut 4:11; Michea 5:1 con Luca 2:4-7; Matteo 2:16)? Quale collegamento c’è fra questi passi e il libro di Rut?
I Moabiti, eterni nemici d’Israele, erano i discendenti di Moab, figlio di Lot, nato dalla sua unione incestuosa con la figlia maggiore (Genesi 19:37). Rut, la protagonista del libro, era una Moabita. La sua conversione a Dio (1:16-18) esemplifica il piano di Dio nell’estendere la salvezza a tutti i popoli.
Come posso definire la devozione a Dio dei vari personaggi menzionati nel primo capitolo:
- Elimelec (= “il mio Dio è re”)
- Naomi
- Orpa
- Rut
Rut non avrebbe mai fatto parte della genealogia di Cristo, se Elimelec non fosse stato costretto a emigrare a causa della ___________ . Chi lo costrinse?
L’affermazione di Naomi nel versetto vv. 20,21 era vera? Quali benedizioni reali, invece, la circondavano (vv. 16,17,19; 2:1)? Quando le cose non vanno come vorrei, sono amareggiato contro Dio come Naomi, o fiducioso come Rut? Perché?
Orpa è stata una nuora buona, ma Rut è andata oltre. Quanto le sarà costata la sua decisione (vv. 16,17)? Cosa può averla spinta ad agire così?
Il fatto che Rut chiede permesso a Naomi per andare a spigolare, cosa indica di lei?
Cosa aveva decretato Dio riguardo alla mietitura in Levitico 23:22?
Il “per caso” del v. 3 è solo apparente. In quali situazioni che ho vissuto, un “caso” si è rivelato chiaramente opera del Signore?
Il saluto di Boaz ai mietitori e la loro risposta (v. 4) cosa mi dice su di loro (cfr. anche v. 12)?
Come posso descrivere l’impegno di Rut basandomi sul v. 7? Come valuto il mio modo di impegnarmi in ciò che mi viene affidato (lavoro, in famiglia, nello studio, nel servizio,ecc.)?
Le mie azioni non sono inosservate, e hanno conseguenze sia per me che per gli altri. Posso fare qualche esempio che ho vissuto (v. 11)?
Qual era il rapporto fra Naomi e Rut (vv. 14,18,23)?
In quali modi il comportamento di Boaz andava oltre i dettami della legge sulla mietitura in Levitico 23:22? In qualche modo il suo comportamento assomiglia a Cristo, in che senso?
“Circa un efa d’orzo” equivale a 13-18 kg. Mi sembra tanto o poco per un giorno intero di lavoro?
Il riscatto da parte del parente stretto (v. 20) è spiegato in Levitico 25:25,47-49
Leggi Deuteronomio 25:5-10 sulla legge del levirato.
Con quali aggettivi posso descrivere il carattere di Boaz?
E quello di Rut (vv. 5,10,11)?
In 2:12 Boaz afferma che Rut era venuta a ripararsi sotto le ali del Dio d’Israele e prega che sia benedetta da Lui; nel capitolo 3 la risposta a questa preghiera comincia a prendere forma. Coprirsi col lembo del mantello di qualcuno era il modo legale di chiedere protezione.
Avendo rispettato le leggi sul riscatto, Boaz compra tutti gli averi di Elimelec, Rut compresa.
“Uno con il diritto di riscatto” (v. 14) vuoI dire “redentore”. Tutto il racconto illustra il Redentore futuro, quello che sarebbe venuto dalla famiglia di Davide (vv. 21,22).
Quali benefici ha portato la virtù e l’ubbidienza di Rut verso la suocera:
- a Rut stessa?
- alla suocera Naomi?
- a Boaz?
- al popolo d’Israele?
- a tutta l’umanità?
CONCLUSIONE:
Dio è sovrano. Tutto questo non sarebbe mai accaduto, se Dio non avesse costretto Elimelec a emigrare a causa della carestia!
Al tempo dei Giudici non c’era un re in Israele, ma, come indica il nome del primo personaggio del libro di Rut (Elimelec = “Il mio Dio è re”) il Signore regnava. L’ultimo nome nel libro di Rut è Davide (4:22), il futuro re d’Israele. In 1 Samuele 8:7 è chiaro il rifiuto del popolo al governo di Dio. Ma Lui, nel suo infinito amore verso gli uomini, ha attuato un piano per regnare in Cristo, oggi nella vita dei suoi figli e in futuro su tutto e tutti (leggi Matteo 1:1; Luca 17:20,21; 1 Corinzi 15:24-28).
Per trarre il maggiore profitto dall’uso di queste note:
1. Fissa un periodo di 15-30 minuti giornalieri per la meditazione e la preghiera.
2. Chiedi a Dio di aiutarti a capire il testo prima che leggerai.
3. Leggi attentamente due volte il passo assegnato prima di occuparti delle domande.
4. Usa le domande non come quiz, ma come spunti per la meditazione e per applicare ciò che hai letto alla tua vita in ogni particolare.
5. Scrivi su un quaderno, con la data, il pensiero che Dio ti ha particolarmente suggerito come applicabile alla tua vita.
6. Finito il tempo della meditazione, passa del tempo in preghiera, particolarmente per i soggetti che Dio ti ha suggeriti durante la meditazione.
7. Se, per qualunque motivo, non hai letto regolarmente, leggi i passi dei giorni saltati, ma medita soltanto sul passo del giorno in cui ricominci. Così non perderai il ritmo dello studio.
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Quali caratteristiche di Dio vedo in questo passo?
Quali sono i punti salienti che il Signore sottolinea nel rinnovo del patto col suo popolo?
Che cosa vuol dire che Dio è un Dio geloso (v. 14)? Che cosa provo davanti al pensiero che Dio è geloso di me?
Come reagisce Mosè quando Dio risponde alla sua richiesta del v. 33:18? Qual è il suo atteggiamento? Cosa mi fa pensare riguardo alla mia posizione davanti al Signore?
Qual è il mio atteggiamento?
I vv. 18-26 sono una ripetizione di leggi già date: ma c’è una promessa nuova nel v. 24, quale?
Confronta i due soggiorni sul monte (24:12 - 32:16 e cap. 34):
- Quali somiglianze trovo? (es. circostanze, durata, contenuto...)
- Quali differenze trovo? (es. chi fa cosa?; come finisce il soggiorno?; i risultati...)
Mosè, tornato dalla presenza di Dio, ha la pelle visibilmente raggiante: cosa mi ricorda, descritto nei Vangeli (vedi Matteo 17:2)? Come posso io vedere la gloria del Signore e quale sarà la conseguenza (2 Corinzi 3:18)?
Perché il Signore ripete la legge del sabato? Mi capita di non capire subito ciò che Dio si aspetta da me? Sono tollerante o intollerante con le incomprensioni degli altri?
Qual è l’atteggiamento che Dio gradisce quando gli offriamo qualcosa (vv. 5,10)?
Come ha risposto il popolo all’appello di Mosè? Due espressioni si ripetono spesso: un “cuore ______” e “che il ______ spinse”. Che cosa hanno fatto queste persone?
Il mio cuore, cosa mi spinge a fare?
Quali sono 4 caratteristiche di Besaleel nel v. 31? Come si distinguono l’una dall’altra queste caratteristiche? Quale altro dono è citato nel v. 34 e perché era necessario? Riconosco persone con queste qualità intorno a me, nella mia chiesa? M’impegno a imparare da loro?
Che cosa succede nei vv. 5-7? Una cosa del genere potrebbe verificarsi nella mia chiesa? Da cosa dipende? Ho provato mai la gioia di dare di più del richiesto (e non soltanto in denaro)?
Un confronto del lavoro, con il modello del capitolo 26, rivelerà la fedeltà e la precisione degli uomini abili. Come valuto il mio impegno nel seguire degli ordini dettagliati e precisi?
Nell’eseguire i lavori per il Tabernacolo quale ruolo aveva la libertà artistica e il gusto personale degli artigiani? Perché? Nella vita della chiesa locale, bisogna porre limiti alla creatività individuale? Se no, perché? Se sì, quali?
La costruzione dell’arca del patto e della tavola dei pani.
Besaleel segue in ogni dettaglio le istruzioni di Mosè (cfr. 25:10-22). Cosa doveva contenere l’arca (25:21; Ebrei 9:3-5)? Cos’era questa “testimonianza”?
Cosa significa il fatto che:
- la legge era dentro l’arca?
- il propiziatorio era sopra l’arca?
- il propiziatorio doveva essere cosparso di sangue e coperto da una nuvola d’incenso (leggi Levitico 16:11-16)?
- Dio sarebbe apparso sopra il propiziatorio (Levitico 16:2)?
- due cherubini coprivano propiziatorio stesso?
In che modo l’arca e il propiziatorio parlano di Cristo e della sua opera?
Per la funzione della tavola leggi Levitico 24:5-9. I pani di presentazione non servivano a Dio, ma a chi? Cfr. Giovanni 6:57,58.
A cosa serviva il candelabro a sette bracci nel Tabernacolo? Che cosa simboleggiava (cfr. Giovanni 8:12)?
Nelle Scritture, il profumo è spesso un simbolo di che cosa (vedi Apocalisse 8:3,4)?
Più avanti leggeremo le istruzioni precise per la preparazione di questo profumo. Il suo odore a chi doveva piacere? Le mie preghiere sono un profumo che piace a Dio?
Termina il racconto della costruzione del Tabernacolo. In tutto questo lavoro complesso, cosa mi colpisce di più? Perché?
Alcuni materiali usati avevano una provenienza particolare (tipo i metalli preziosi richiesti per gli arredi e gli utensili del Tabernacolo). Cosa mi dice, simbolicamente, sulla potenza di Dio nel trasformare cose, persone e situazioni?
Nel v. 8 è menzionato il contributo delle donne per la conca. In quale altro modo avevano partecipato nella costruzione del Tabernacolo (vedi 35:22-26)?
Perché il costo del Tabernacolo fu calcolato sul riscatto in sicli d’argento che ognuno doveva pagare per sé durante il censimento (30:11-16)?
Le “pietre di ricordanza” con i nomi delle 12 tribù (vv. 6,7,13b,14) che erano portate sulle spalle (sede di potenza) e sul petto (sede dell’affetto), che cosa dovevano ricordare?
Il pettorale affisso all’efod si chiamava “pettorale del giudizio” perché conteneva l’Urim e il Tummim, usati per accertare la volontà divina (vedi anche Numeri 27:21; Esdra 2:63).
In quale modo posso conoscere oggi la volontà di Dio per me?
Perché portarono il Tabernacolo e il tutti gli oggetti che avevano fatto a Mosè? Quale fu la risposta di Mosè?
La frase “fecero interamente come l’Eterno aveva ordinato...” (vv. 39:32,42,43) ripetuta 7 volte nel brano precedente e una volta qui, è il segreto del successo e della benedizione. Ho imparato a fare tutto come il Signore ha ordinato nelle Scritture? Che cosa m’impedisce di essere totalmente obbediente?
Tutto era fatto secondo le istruzioni di Dio. Ma cosa bisognava ancora fare (vv. 9-15)? Quali significati ha l’unzione con l’olio nelle Scritture? In questo contesto, cosa significava l’unzione del Tabernacolo, degli arredi e degli utensili, di Aaronne e i suoi figli? Qual era il segno dell’approvazione di Dio (vv. 34,35)?
Cosa afferma il v. 38? La presenza miracolosa di Dio era visibile a ogni israelita giorno e notte. Eppure, più avanti, leggeremo delle loro ribellioni contro il Signore. Quale lezione devo imparare da questo fatto?
Sapere che Dio è eterno dovrebbe darmi calma, accrescere la mia fede e darmi fiducia per il futuro. Come sto affrontando le mie situazioni? Mi manca qualcuno di questi risultati? Perché?
Cosa dicono i vv. 7,8 riguardo ai miei peccati? Questo fatto, in che direzione mi spinge?
I versetti da 7 a 11 descrivono la mia vita? Mi spingono a cercare il perdono di Dio e la sua guida (vv. 12-14)? O mi frustrano e mi fanno sentire come un fallito? Perché? Quali sono i sentimenti giusti?
Come sto “contando” i miei giorni (v. 12)?
Questo salmo è collegato al precedente e incoraggia ad avere fiducia in Dio. Quali motivi trovo e nei versetti:
1,2 _________?
3-8 _________?
9-13 ________?
14-16 _______?
Questo elenco mi incoraggia ad affidargli le mie preoccupazioni? Se sì, perché? Se no, quali ostacoli sto trovando?
Questo è un inno di gratitudine. Lodare e ringraziare Dio porta un risultato, quale (vv. 1-4)?
Considerare che gli empi sono potenti e prosperano cosa mi fa pensare? E cosa dice il Signore su di loro (vv. 6-9)? I vv. 12-15 quale altro salmo ricordano?
Che significa per me essere piantato nella casa del Signore (v.13)?
Cosa dice questo passo sulle qualità di Dio? Il v. 1 a quale ambito si riferisce il regno di Dio? Cosa significa per le mie circostanze (attuali, passate e future) il fatto che Dio regna?
Stabilità e sicurezza su cosa si basano per quanto mi riguarda?
Come posso definire il tenore della prima parte del salmo? Quali sono le mie reazioni di fronte alla malvagità che vedo intorno a me? Perché? Rispetto alle reazioni del salmista, quali ritengo bibliche e quali no?
Quali versetti descrivono come Dio affronta il male che gli uomini commettono? Come le affronta? Cosa dice l’autore sulle azioni del Signore in suo favore?
Posso applicarlo alla mia vita? Perché si? Perché no? In che modo?
Trovo motivi di ringraziamento al Signore per quanto mi riguarda?
In che modo il salmista invita ad adorare il Signore? Quali sue caratteristiche e quali azioni evidenzia?
Cosa è successo a Meriba (vedi Esodo 17:2-7)?
Il v. 7 descrive Dio come Pastore del suo popolo: cosa fa un pastore per le sue pecore?
Su cosa baso la mia adorazione? È abbastanza frequente o potrei fare di più?
Mi aiuta questo salmo a migliorare la mia adorazione a Dio in qualità e frequenza?
Questo invito all’adorazione, si conclude con due versetti molto forti (vv. 10,11). Cosa affermano sul carattere di Dio?
Un inno di lode a Dio universale. Parla di cantare, lodare pubblicamente. Quando sono nella casa di Dio come esprimo la mia lode? Il mio atteggiamento nella casa di Dio e la mia partecipazione al culto sono adatti e appropriati? Gli rendo ciò che è dovuto al suo nome? Ci sono ostacoli da rimuovere (carattere, emotività, aridità spirituale, prove personali…)?
Il Signore regna (v.1). Con quale termine posso rappresentare Dio dalla descrizione dei vv. 1-6? Quali conseguenze porta questa consapevolezza nei cuori delle persone (vv.7,8)? Riflettendo sui vv. 8-12 riesco anche io a esprimere gioia? Le mie scelte riflettono che odio il male (v.10), o ci sono compromessi da risolvere?
I vv. 7 e 8 ripetono gli accenni al futuro regno di giudizio e di giustizia del Salmo 96:11-13.
Chi partecipa a questa esultanza generale secondo il salmista?
Il mio tempo col Signore comprende una parte di lode e di esultanza, oppure mi soffermo di più sulle mie richieste?
Leggendo anche Efesini 5:19,20, e secondo questo salmo, la musica che ruolo ha nella lode al Signore? Qual è l’atteggiamento del mio cuore al riguardo durante il culto?
Per quali motivi il salmista invita a lodare il Signore? Che cosa comportano le sue qualità e come potrei spiegarle in pratica? Cosa significa per me che l’Eterno è santo?
Considerando i vv. 6-8, con quale atteggiamento, intensità, frequenza espongo le mie preghiere al Signore? Quali sono gli argomenti o le situazioni che mi spingono a farlo?
Esperimento la gioia di invocare il Signore e di essere esaudito come Mosè ed Aaronne (vv. 6-8)?
Quanti imperativi ci sono in questo salmo? Quali sono?
Secondo il v. 3, cosa devo riconoscere riguardo a me stesso e al Signore?
In che modo sto celebrando e benedicendo il nome del Signore (v. 4)?
Quali sono i motivi per farlo (vv. 3 e 5)?
Il salmista si propone di fare almeno 13 cose diverse. Quali?
I vv. 1-4 definiscono anche la mia vita?
Chi ha scritto questo salmo? Cosa voleva fare durante il suo regno secondo i vv. 5 e 8? Ci è riuscito?
Come posso applicare il v. 6 alla mia vita?
Ho mai sperimentato ciò che è descritto nei vv. 1-11? Nella mia afflizione, che cosa devo fare (vv. 1,2)?
La parola “ma” del v. 12 segna un forte contrasto con la prima parte del salmo. Chi è il soggetto della prima parte (vv. 1-11)? Chi è, invece, il soggetto della seconda parte del salmo (vv. 12-22)? Nelle mie prove, riesco a spostare la mia attenzione dalle cose terrene alle realtà eterne, come fa il salmista?
Cosa dichiara la terza parte del salmo (vv. 23-28) riguardo Dio?
Come faccio a benedire il Signore con tutto quello che è in me (v. 1)?
Mi fermo mai a ricordare, uno ad uno, tutti i benefici ricevuti da Dio (v. 2)? Questo salmo elenca molti di essi. Quali sono?
Cosa richiede la benignità del Signore da me (vv. 12,13,17,18)?
Nei versetti 19-21 c’è l’esempio di ubbidienza degli _________ che sono _______ e ______, e di tutti gli _______ che fanno ________. Seguo il loro esempio?
Quali riferimenti alla prima creazione in Genesi 1 si trovano in questo salmo?
Quali particolari dimostrano un piano preciso nel creato (vv. 9 ss)?
Qual è il rapporto tra il creato e il Creatore nei vv. 14,15,19-21,27-30?
Quanti imperativi ci sono nei vv. 1-5?
Perché Dio è intervenuto in favore degli israeliti (vv. 7-10)? C’è una ragione simile per la quale so che Dio non abbandonerà me?
Il salmo narra la storia d’Israele, ma chi ne è il protagonista?
Che cosa imparo sui diversi modi nei quali Dio ha protetto, liberato, addestrato e provveduto per il suo popolo prescelto? Farà di meno per me? Ma a che scopo (v. 45)?
Il salmo precedente descrive la ________ di Dio verso il suo popolo. Il salmo 106, invece, descrive l’_________ del popolo verso Dio, nelle stesse circostanze. È un severo ammonimento a non peccare, ma sottolinea anche la compassione di Dio per chi si pente dei suoi peccati.
Quali furono i peccati nominati nel versetto 7?
a) __________
b) __________
c) __________
d) __________
E nei versetti 13,14?
a) __________
b) __________
c) __________
d) __________
Nei vv. 16-22 sono menzionati altri quattro peccati.
a) __________
b) __________
c) __________
d) __________
I vv. 14,15 si riferiscono a Numeri 11:4,34. Come devo combattere i miei appetiti carnali (cfr. 1 Corinzi 10:6-13; Galati 5:16; 1 Pietro 2:11)?
Continua il racconto della infedeltà del popolo.
Quali quattro cose menzionate nei vv. 24,25 furono la causa del cambiamento di atteggiamento da parte di Dio (v. 26)?
a) __________
b) __________
c) __________
d) __________
I vv. 28-43 sono un’escalation di ribellione e disubbidienza. Quale dei peccati commessi dal popolo mi sembra il più grave? Perché? Ce n’è qualcuno con cui combatto anch’io? In che modo i vv. 44-46 mi consolano?
FINE DEL QUARTO LIBRO DEI SALMI
Per trarre il maggiore profitto dall’uso di queste note:
1. Fissa un periodo di 15-30 minuti giornalieri per la meditazione e la preghiera.
2. Chiedi a Dio di aiutarti a capire il testo prima che leggerai.
3. Leggi attentamente due volte il passo assegnato prima di occuparti delle domande.
4. Usa le domande non come quiz, ma come spunti per la meditazione e per applicare ciò che hai letto alla tua vita in ogni particolare.
5. Scrivi su un quaderno, con la data, il pensiero che Dio ti ha particolarmente suggerito come applicabile alla tua vita.
6. Finito il tempo della meditazione, passa del tempo in preghiera, particolarmente per i soggetti che Dio ti ha suggeriti durante la meditazione.
7. Se, per qualunque motivo, non hai letto regolarmente, leggi i passi dei giorni saltati, ma medita soltanto sul passo del giorno in cui ricominci. Così non perderai il ritmo dello studio.
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Due episodi significativi sulla preghiera:
- Il popolo si lamenta per la mancanza di acqua, Mosè prega e Dio risponde provvedendo acqua da bere (vv. 1-7).
- Poi, durante il combattimento Dio interviene ancora con la sconfitta degli Amalechiti (vv. 8-16).
Quale collegamento c’è tra i due racconti?
Come collego alla vita della chiesa oggi l’atteggiamento del popolo e quello di Mosè e il modo in cui il Signore è intervenuto?
Perché Israele ha sconfitto Amalec (vedi Salmo 83:4-7; Deuteronomio 25:19)?
Ietro, il suocero di Mosè, era un sacerdote di Madian, (discendente di Aabramo e Chetura). Quali cambiamenti noto nel suo atteggiamento e perché?
In che modo Dio sta guidando Mosè nel suo servizio? Chi sono le persone che mi ha messo intorno e come le sta usando? Cosa dovrei cambiare?
Il Signore stabilisce il suo patto con Israele. In che cosa consiste? Quale scopo Dio ha per suo il popolo nei v. 5,6? Perché? Quale collegamento vedo tra questo passo e 1 Pietro 2:9 e di chi parla quest’ultimo?
Quale caratteristica di Dio emerge da questo passo? Perché Dio vieta che si tocchi il monte?
Se ho creduto in Cristo sono “santificato”, cioè puro e messo a parte per Dio: come sto vivendo questa realtà? C’è qualcosa che dovrei cambiare? Come?
Il versetto 19 dice che Dio parlò a Mosè “con una voce”. Nelle Scritture, in quali altri modi ha parlato alle persone? Come comunica, invece, oggi con i suoi figli (vedi Ebrei 1:1-3)?
Mosè è una figura del Signore Gesù nell’A.T.: in quali cose lo rappresenta?
La prima parte del decalogo riguarda il rapporto tra l’uomo e il suo Dio. Quali sono i requisiti di un’adorazione che Dio approva? I figli vivono le conseguenze della vita spirituale dei padri: in che misura (v. 5,6)?
La seconda parte del decalogo riguarda le mie relazioni con gli altri. Perché questa divisione? E perché in questo ordine? Dio esige da me un certo tipo di comportamento da me come credente: posso descriverne i punti principali?
Le leggi che Dio ha stabilito per il suo popolo più di 3300 anni fa, sono molto attuali.
Quali principi fondamentali di diritto civile e di giustizia fra padrone e dipendente trovo in esse?
Come riassumerli?
Considerando il fatto che solo a Dio spetta la vendetta (Romani 12:19), perché ha stabilito la legge dell’“occhio per occhio” ... (v. 24) e della pena capitale? Qual è lo scopo della legge?
Il Signore vuole che io non viva in modo egoistico: c’è qualcosa che dovrei cambiare?
Quanti esempi di negligenza nell’uso delle cose altrui sono evidenziati in questo passo?
Vedo delle similitudini con ciò che succede oggi?
Con quale atteggiamento tratto ciò che è di altri?
Dio è perfettamente puro ed esige da noi purezza fisica, morale e spirituale.
Fa anche un’affermazione sul suo carattere al v. 27, quale?
Cosa implica questa sua qualità?
La sua ira si accenderà contro quale peccato descritto in questo brano?
Cosa trovo di attuale in questo elenco di violazioni scritto più di 3000 anni fa?
Cosa ne deduco pensando alla società?
Cosa capisco sulla conoscenza che Dio ha dell’uomo?
Queste istruzioni erano specifiche per il popolo di Dio. Ma secondo i vv. 25,26 potrei affermare che la malattia è sempre una punizione del peccato o il risultato di mancanza di fede?
Se sì, potrei confermarlo con altri passi della Bibbia?
Se no, perché Dio ha fatto scrivere queste direttive? C’è un principio valido anche per me oggi?
Qui è descritto un giorno molto importante per la storia di Israele: perché?
Tutto il popolo si impegna con una promessa davanti a Dio: quale?
Quali erano le funzioni del tabernacolo secondo i vv. 8,22? Il Signore ordina di costruire alcuni oggetti per il culto, quali? Secondo i vv. 1,2, come sono le offerte che Dio gradisce? Come posso applicarlo oggi?
Perché Dio avrebbe incontrato Mosè solo sopra al propiziatorio?
Perché il Signore ha dato disposizioni tanto precise e dettagliate per la costruzione e l’arredamento del tabernacolo?
Il candelabro d’oro aveva sette bracci. Il candelabro stesso rappresentava Gesù, la Luce del mondo; i sette bracci rappresentavano i sacerdoti al servizio nel tempio. Dei sette candelabri d’oro si parla anche altrove nelle Scritture. Dove? Chi rappresentano?
Descrivi come era ricoperto il tabernacolo: strati, stoffe, etc.
Come sarebbe apparso da fuori e da dentro?
Cosa divideva il velo descritto nei vv. 31-33, e perché? Cosa ricorda?
In che modo questa descrizione aiuta a comprendere il significato della rottura della cortina?
Sarebbe utile e interessante fare un piccolo disegno (molto semplice, s’intende!) della pianta del tabernacolo come dai capitoli 26,27 di Esodo. Aiuterebbe a visualizzare il tutto quando si leggono i passi che vi fanno riferimento e lo descrivono. Ecco qualche indicazione.
Era rettangolare con un cortile recintato. Nel cortile c’erano un altare di rame per i sacrifici e una conca di rame per la purificazione dei sacerdoti. Il popolo vi poteva accedere.
Il tabernacolo stesso era composto di due parti, il luogo santo a cui abbia accennato leggendo il cap. 25, e il luogo santissimo dove era stata collocata l’arca del patto, in cui poteva entrare solo il Sommo sacerdote e solo una volta all’anno.
Perché il Signore ordina a Mosè di fare dei paramenti sacri per i sacerdoti?
Cosa significano? Considerando anche Levitico 8:7-9, che importanza do all’ordine descritto al v. 4?
L’efod (vv. 6-29) con i nomi delle tribù, cosa indica riguardo al sacerdote intercessore?
Cosa rappresenta il pettorale secondo il v. 30?
A cosa serve il manto (vv. 31-35) e come rappresenta il sacerdote, che è un uomo peccatore, davanti a Dio? Cosa simboleggia il turbante (vv. 36-38)?
Chi raffigura il sommo sacerdote dell’Antico Testamento?
Quali elementi parlano della santità (purezza, separazione dal peccato), requisito essenziale per il sacerdozio (vedi vv. 2,4,12,14,20,21)? Qual è il significato degli elementi descritti nei vv. 6,7 e 9?
Il credente, anche lui sacerdote dopo la conversione (vedi Apocalisse 1:5,6; 1 Pietro 2:9), quali elementi (o mezzi) ha per essere consacrato al Signore e come può essere purificato dal peccato costantemente?
Consacrazione. Due termini diversi in ebraico sono tradotti in italiano con “consacrare”. Uno (vv. 9,29,33,35) vuoI dire “riempire le mani” nel senso di “investire d’autorità”, l’altro (vv. 1,21,33,44) significa essere messi da parte per un uso particolare.
Il Signore sceglieva degli uomini per metterli da parte per un uso particolare (“consacrarli”) e riempì loro le mani, quindi li “investì d’autorità”. Anche oggi il credente è salvato e “consacrato” per essere usato da Lui: sono consapevole dell’ambito in cui Dio si serve di me? Potrei fare meglio?
Quante volte al giorno doveva essere sacrificato un agnello (v. 38)? Per quanto tempo (v. 42)? In che modo il sacrificio di Gesù è diverso da questi sacrifici?
L’altare dei profumi (30:1-10) cosa mi ricorda rispetto al mio modo di vivere (2 Corinzi 2:14,15)? In quale aspetto della mia vita penso di dover “profumare” di più?
L’offerta “del riscatto” era uguale per tutti. Anche oggi siamo tutti sullo stesso piano come peccatori riscattati. Acqua (vv. 17-21) e olio (vv. 22-33) sono usati per purificare e consacrare. Dove trovo questi simboli nel Nuovo Testamento?
Il Signore ha nominato alcuni professionisti per fare ciò che ha ordinato: cosa posso notare al riguardo? Cosa rende un lavoro (onesto), spirituale? Come considero il mio lavoro e quale motivazione mi spinge? Chiedo saggezza a Dio per farlo al meglio (v. 6)?
Perché il Signore ordinò il riposo del sabato a Israele (vv. 16,17)?
Perché il popolo chiese ad Aaronne di fabbricare un idolo?
Quale dei dieci comandamenti è stato trasgredito (20:1-17)? Quale trasgredisce Aaronne?
A quali tre cose si appella Mosè nella supplicazione che fa a Dio (vv. 11-13)?
Oltre al gesto di rabbia, che nesso vedo tra l’atto di rompere fisicamente le tavole e il comportamento del popolo con il loro Dio (v.19)? Qualcuno era rimasto fedele. Chi?
Il peccato del popolo anche se perdonato, ha come conseguenza una punizione divina. Cosa mi fa pensare riguardo al peccato? E al perdono di Dio? Agisce così anche oggi?
L’angelo (32:34 e 33:2,3) è lo stesso di 3:2, 14:19 e 23:20-23?
Alla fine il popolo si pente. Quali parole causano il suo cordoglio (33:4,5)?
Dio comincia l’opera di restaurazione. Che ruolo ha Mosè? Cosa chiede al Signore?
Se Dio è presente nella mia vita, si nota? Come lo dimostro a chi mi sta intorno?
Se invece no, cosa dovrei fare secondo ciò che Dio ha promesso (Romani 10:9,10; Giovanni 3:16; 5:24; 14:6; Efesini 2:8,9; 1 Giovanni 1:9)?
Per trarre il maggiore profitto dall’uso di queste note:
1. Fissa un periodo di 15-30 minuti giornalieri per la meditazione e la preghiera.
2. Chiedi a Dio di aiutarti a capire il testo prima che leggerai.
3. Leggi attentamente due volte il passo assegnato prima di occuparti delle domande.
4. Usa le domande non come quiz, ma come spunti per la meditazione e per applicare ciò che hai letto alla tua vita in ogni particolare.
5. Scrivi su un quaderno, con la data, il pensiero che Dio ti ha particolarmente suggerito come applicabile alla tua vita.
6. Finito il tempo della meditazione, passa del tempo in preghiera, particolarmente per i soggetti che Dio ti ha suggeriti durante la meditazione.
7. Se, per qualunque motivo, non hai letto regolarmente, leggi i passi dei giorni saltati, ma medita soltanto sul passo del giorno in cui ricominci. Così non perderai il ritmo dello studio.
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Quale significato potrebbe avere la sequenza dei due avvenimenti raccontati, cioè le lamentele del popolo e l’intercessione di Mosè (vv. 1-7, 8-16)? Quale ammonimento trovo nel Salmo 95:8,9, riguardo alla sottomissione a Dio anche quando affronto dei problemi? Quali lezioni trovo qui circa l’importanza della preghiera nella vita della chiesa? Quale insegnamento trovo riguardo all’importanza di sostenere le guide della chiesa e le persone con responsabilità?
Quale altra lezione c’è nella sconfitta di Amalek (vv. 14-16)?
Questo capitolo insegna molto sul modo in cui Dio guida i suoi figli. Che cosa ha imparato Ietro da Mosè? Quale contributo ha fatto Ietro al benessere e al servizio di Mosè? Dio avrebbe potuto guidare Mosè senza il consiglio di Ietro? Spiega il perché della tua opinione.
Che cosa imparo sul carattere di Dio in questi versetti? E sull’atteggiamento del popolo? La promessa del popolo di ubbidire e le sue successive costanti dusbbidienze cosa dimostrano? Che cosa dicono a me personalmente?
Perché mai Dio vieta che si tocchi il monte? Prendo alla leggera il fatto che come credente sono “santificato”, cioè purifiato e messo a parte per essere usato da Dio per uno scopo speciale? Che cosa non dovrei “toccare” io?
Il versetto 19 dice che Dio parlò a Mosè “con una voce”. In quanti altri modi Dio può parlare ai suoi? Soprattutto come parla noi oggi? Qual è la “voce” oggi più sicura? Mosè è una figura molto imperfetta del nostro Mediatore Gesù. Gesù sta fra Dio e gli uomini, ma in più rende Dio “visibile” e “toccabile”. Come? (Vedi Giovanni 1:14 e 12:44,45).
I primi comandamenti riguardano le relazioni fra l’uomo e il suo Dio. Quali sono i requisiti di un’adorazione pura e gradevole a Dio? È vero che i figli soffrono per i peccati dei padri e con quali conseguenze? In quale modo e misura lo si potrebbe constatare? (Leggi anche Ezechiele 3:17-21 e ammira l’equilibrio della giustizia di Dio.)
È vero anche che Dio benedice in misura infinitamente più larga i discendenti dei suoi fedeli (Esodo 20:6).
Quando la mia relazione con Dio è a posto, le mie relazioni con gli altri saranno giuste. Posso riassumere, in poche parole, il comportamento che Dio esige da me come credente?
Le leggi stabilite per un popolo antico si rivelano di un’attualità sorprendente! Quanti principi fondamentali di diritto civile e di giustizia fra padrone e operaio trovo qui? Leggi con particolare cura i vv. 5,6 e scopri il segreto per vivere una vita di servizio felice.
Oggi gli uomini biasimano il principio dell’“occhio per occhio” ... (v. 24) e si fanno campagne e petizioni contro la pena capitale. Ma si dimentica purtroppo che le pene sono state istituite non per soddisfare l’umano desiderio di vendetta, ma al contrario, per frenarlo, per porvi dei limiti, e per assicurare la parità di diritti e la giustizia. Tengo presente che non posso vivere “la mia vita” e non pensare agli altri?
Quali esempi della negligenza che porta danno ad altri sono dati qui? Vedo dei casi paralleli nel mondo oggi? Quali mali sarebbero evitati anche oggi se i pricipi divini fossero osservati e applicati? Sono sempre scrupolosamente onesto nel trattare con gli altri e nell’usare la loro roba?
Dio esige la purità sia fisica che morale e spirituale.
Il v. 21 ordina un trattamento speciale verso gli stranieri. Che cosa potrebbe significare per noi oggi? In che modo potrebbe essere applicato?
Dio fa un’affermazione su se stesso nei vv. 23,24,27 a cui si pensa poco. Quali illustrazioni della verità di questa affermazione trovo? In quale modo mi riguarda personalmente? Contro quale peccato Dio dice che la sua “ira s’accenderà”?
Spesso si sente dire che il Dio dell’Antico Testamento era crudele: qual è la mia impressione nel leggere le leggi che Egli ha stabilite?
Quanti esempi di violazione del codice morale qui esposto potrei elencare, leggendo il giornale di oggi? Ho capito veramente che Dio conosce l’uomo a fondo e che i suoi provvedimenti e le sue leggi sono sempre aggiornati?
Alla luce dei vv. 25 e 26, sembrerebbe giusto dire che la malattia è sempre una punizione del peccato o il risultato di mancanza di fede. Come si deve capire il significato delle malattie che affliggono oggi anche i credenti e sono la conseguenza della presenza universale del peccato e non necessariamente del peccato individuale? Giovanni 9:1-3 e 2 Corinzi 12:7-10 possono essere di aiuto.
Il credente deve obbedire a delle direttive spirituali analoghe a quelle messe davanti agli israeliti? Ci sono anche delle promesse analoghe?
Nel v. 27 e seguenti si intuisce la cura materiale paterna del Signore verso il suo popolo. Voltandomi indietro come la riconosco anche nella mia esperienza di vita? Quante volte mi ha protetto e preservato?
Perché questo giorno è cosi importante e pieno di significato nella storia di Israele? Il popolo ha fatto quale promessa davanti al Signore (v. 7)? L’ha sempre mantenuta? In che cosa la sua condotta può essere un ammonimento anche per noi?
Qual era la duplice funzione del tabernacolo (vv. 8,22)? Quali oggetti per il culto sono menzionati in questo brano? Che lezione potrebbe imparare ogni chiesa dai vv. 1,2? Quale significato ha il fatto che soltanto sopra il propiziatorio Dio e l’uomo potevano incontrarsi?
In che modo è cambiata la nostra situazione di credenti del nuovo patto stabilito da Cristo? Dove possiamo incontrare Dio e per mezzo di chi (Romani 10:8-13)?
Dio dà delle disposizioni molto precise, precisando dettagli anche minimi, per l’arredamento del tabernacolo. Ogni oggetto prefigurava la persona di Cristo. La tavola dei pani della presentazione raffigurava Gesù, vero pane di vita e il candelabro indicava che Gesù sarebbe stato la luce del mondo. Le sette braccia del candelabro, la sua sua perfezione. Non lo trovi straordinario? Ne parleremo ancora.
Quali erano i quattro strati di stoffa che coprivano il tabernacolo? Come sarebbe apparso dal di fuori? Dentro? Da notare la descrizione della cortina (vv. 31-33) simile a quella del tempio che si è squarciata alla morte di Gesù. Questa descrizione mi aiuta a comprendere il significato della rottura della cortina? Leggi, per fare più chiarezza Ebrei 10:19-25.
Sarebbe utile e interessante fare un piccolo disegno (molto semplice, s’intende!) della pianta del tabernacolo come dai capitoli 26,27 di Esodo. Aiuterebbe a visualizzare il tutto quando si leggono i passi che vi fanno riferimento e lo descrivono. Ecco qualche indicazione.
Era rettangolare con un cortile recintato. Nel cortile c’erano un altare di rame per i sacrifici e una conca di rame per la purificazione dei sacerdoti. Il popolo vi poteva accedere.
Il tabernacolo stesso era composto di due parti, il luogo santo a cui abbia accennato leggendo il cap. 25, e il luogo santissimo dove era stata collocata l’arca del patto, in cui poteva entrare solo il Sommo sacerdote e solo una volta all’anno.
I paramenti sacri dei sacerdoti avevano tutti un significato. (Anche l’ordine da seguire nell’indossarli era stabilito: vedi Levitico 8:7-9). L’elenco dei paramenti si trova nel v. 4. L’efod (vv. 6-29) con i nomi delle tribù, indicava che il sacerdote era il rappresentante di tutto il popolo davanti a Dio.
Il pettorale, v. 30 (con l’Urim e il Thummin, dei quali non si conoscono più i connotati o le funzioni precise) rappresentava il giudizio divino. Il manto (vv. 31-35) indicava il sacerdote quale uomo celeste; la mitria (vv. 36-38) parlava di santità. La tunica di lino simboleggiava la giustizia. Il sommo sacerdote era chiaramente un simbolo di Cristo. Tutti questi oggetti e persone avevano un significato puramente simbolico.
La Chiesa Romana li ha mantenuti in parte fino a oggi, senza tenere conto del fatto che in Cristo, vissuto, morto e risuscitato essi sono stati aboliti e non hanno valore oggi. Leggi Ebrei 7:21-28. È una spiegazione meravigliosa.
Quali particolari (vv. 2,4,12,14,20,21) parlano della purezza, requisito essenziale per il sacerdozio? Quali invece parlano del carattere santo e eterno del sacerdozio (vv. 6,7,9)? I credenti in quanto sacerdoti, appartenenti alla famiglia del Re dei re, devono essere ugualmente puri e consacrati. In che senso? Leggi 1 Pietro 2:5-9.
Dio viene incontro perfino a chi (v. 20)? Cosa dimostra del carattere di Dio questo versetto?
Due verbi diversi sono tradotti “consacrati”. Uno (vv. 9,29,33,35) vuoI dire “riempire le mani”, l’altro (vv. 1,21,33,44) significa essere messi da parte per un uso particolare. Il Signore vuole riempire le mani anche a me e a te. Di che cosa?
Quante volte al giorno doveva essere sacrificato un agnello (v. 38)? Per quanto tempo (v. 42)? In che modo il sacrificio di Gesù è diverso da questi sacrifici? Leggi Ebrei 10:5-18. L’altare dei profumi (30:1-10) mi ricorda che la mia vita dovrebbe emanare il “profumo di Cristo” (2 Corinzi 2:14,15).
L’offerta “del riscatto” era uguale per tutti. Anche oggi siamo tutti sullo stesso piano come peccatori riscattati. Acqua (vv. 17-21) e olio (vv. 22-33) sono usati per purificare e consacrare. Trovo questi simboli anche nel Nuovo Testamento? Cosa significano?
Due artefici sono nominati (31:1,6) insieme ad altri uomini di fede. Nessun lavoro onesto, consacrato al Signore, è “umile” o indegno. Offro il mio lavoro al Signore? Chiedo saggezza (v. 6) per poterlo fare meglio?
Perchè il sabato era il giorno di riposo per gli israeliti (vv. 16,17)?
Cosa abbiamo letto che il popolo aveva promesso nel cap. 19:8? Cosa leggiamo oggi?
Ci dice qualcosa riguardo a alcune nostre promesse fatte e non mantenute?
Nei versetti 1-5 vedo il nesso fra Mosè e l’idolo, nella mente del popolo? Quale comandamento allora, è stato trasgredito, il primo o il secondo? Notiamo anche la debolezza di Aaronne e la sua facilità nel compiacere il popolo. Secondo te, perché ha agito così?
La supplicazione di Mosè si basò su tre considerazioni. Quali? (vv. 11-13)?
Il rompere le tavole non fu semplicemente un atto di rabbia, ma (come indica anche il contemporaneo codice di Hammurabi) il segno della rottura di un patto. Il popolo l’aveva già rotto, con il suo peccato. Chi furono gli unici fedeli rimasti (v. 26)? La punizione fu terribile. Dio ammonisce e istruisce, ma non chiude un occhio sulla disubbidienza.
Il peccato fu seguito dall’intercessione da parte di Mosè, e dalla punizione divina. L’angelo (32:34 e 33:2,3) è lo stesso di 14:30 e 23:20-23? Quali parole causarono il cordoglio del popolo (33:4,5)?
Dio comincia l’opera di restaurazione. Mosè chiede di conoscere le vie del Signore (v. 13), e che Dio sia presente di nuovo in mezzo al suo popolo. A tutt’oggi è questo il fatto che distingue i credenti dal mondo (v. 16). Ho la presenza di Dio con me ogni giorno?
Dio risponde alla richiesta del v. 33:18 apparendo (vv. 5-8) esattamente come aveva promesso (33:19-23). Bellissimo il confronto fra la santità di Dio e la sua benignità (vv. 6,7). La benignità viene segnalata per prima! L’alleanza è riconfermata e Dio vieta qualsiasi altra alleanza (vv. 12-17).
I vv. 18-26 ripetono delle leggi già date, ma c’è una promessa nuova nel v. 24. Qual è? La faccia raggiante di Mosè mi fa ricordare quale episodio nei vangeli (vedi Matteo 17:2)? Se io vedo la gloria di Cristo, qual è il risultato (vedi 2 Corinzi 3:18)?
Mi sorprende la ripetizione della legge del sabato? Quante volte il Signore deve dirmi una cosa prima che io capisca? Le modalità per l’offerta (vv. 5,10) suggeriscono l’atteggiamento giusto anche per me?
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