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La Voce del Vangelo


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La VOCE maggio 2018

Il Signore ha fatto cose grandi per noi e noi siamo nella gioia!

Molti si sono chiesti come mai i due giovani sposi, Guglielmo e Maria Teresa, si siano imbarcati nella costosa e impegnativa impresa di pubblicare ogni mese, a livello internazionale, un periodico evangelico senza avere alle spalle qualche chiesa o organizzazione sostenitrice, e per lo più senza fondi propri.

È una domanda alla quale Guglielmo e Maria Teresa hanno dovuto rispondere spesso.  Anche perché alcuni loro amici avevano cercato di convincerli a non farlo. E qualche evangelico, un po’ partigiano, si era offeso, dicendo che esistevano già dei buoni periodici e non c’era bisogno di averne un altro.

Ma, diciamolo pure, i due erano un po’ cocciuti, e perciò sono andati avanti con il loro progetto.

La verità è che erano abituati a lanciarsi in compiti difficili che richiedevano coraggio e molta fede.

Erano anche certi che la stampa fosse uno dei mezzi principali che Dio aveva dato alla chiesa per far conoscere il vangelo. Tramite la letteratura cristiana si poteva diffondere tutta la verità che Dio aveva rivelata per la salvezza degli uomini, per la fondazione e crescita della sua chiesa e per la sua gloria eterna in cielo.

Maria Teresa aveva, per esempio, fondato e avviato un bel periodico mensile chiamato Certezze, per conto dei Gruppi Biblici Universitari quando questi ancora non esistevano in Italia. E aveva fatto esperienza collaborando senza retribuzione alla redazione della pubblicazione evangelica Per l’Ora che Passa.

A quei tempi, prima di lanciare il loro nuovo periodico, lei e Guglielmo scrivevano e registravano, nella loro camera da letto a Roma, un programma radio settimanale, trasmesso poi in onde corte da un’emittente evangelica a Tangeri, in nord Africa. In Italia era vietato a chiunque fare trasmissioni radio, eccetto alla Rai e al Vaticano!

Ben presto, nel loro appartamentino semi-interrato e buio, cominciavano ad arrivare dagli ascoltatori lettere e richieste di Nuovi Testamenti, Bibbie e letteratura evangelica. A questo punto sembrò evidente ai due che per rispondere alle moltissime richieste ci voleva un foglio stampato in cui potevano segnalare le date, gli orari e gli argomenti che sarebbero stati trattati nelle trasmissioni future.

Hanno cominciato per un paio di mesi con un semplice foglio battuto a macchina, ma ne servivano molte copie. Perciò, a ottobre 1958, nasceva la nuova testata che prese il nome delle trasmissioni: La Voce del Vangelo.

Quest’anno stiamo celebrando il 60° anniversario della prima uscita del primo giornale, al quale sono seguiti altri 660 numeri, con circa 5000 pagine di articoli, studi biblici, recensioni, storie, domande e risposte, commenti sulla vita pratica e articoli di evangelizzazione.

Qualche anno fa, abbiamo ricevuto una telefonata dalla Sicilia di un uomo che desiderava parlare col ‘fratello Guglielmo’. “Voi non mi conoscete” ha detto a Guglielmo, “ma mia moglie, le mie figlie e io abbiamo voluto chiamarvi per farci conoscere e per ringraziarvi per La Voce del Vangelo che scrivete da tanti anni. Tramite voi abbiamo conosciuto il vangelo e abbiamo creduto in Gesù. E siamo cresciuti come credenti anche grazie a voi. Qui, nel nostro paesino, non c’è nessuna chiesa evangelica. Noi siamo soli. Ma, grazie a Dio, siamo nati spiritualmente, cresciuti e andati avanti… con la dieta della Bibbia e La Voce del Vangelo!”

La loro storia si aggiungeva a centinaia di altre testimonianze di conversione e di consacrazione della propria vita al Signore.

Col tempo, abbiamo sentito testimonianze addirittura di nuove chiese fondate dove prima non ce n’erano, con la collaborazione di persone di cui il primo contatto col vangelo era avvenuto per mezzo della Voce del Vangelo.

Come è per ogni opera che il Signore guida e benedice, i frutti e i risultati reali di questa pubblicazione saranno conosciuti soltanto in cielo, nell’eternità con il Signore.

Sono sicuro che molti di voi avete dei racconti che avreste piacere di condividere con noi e con gli altri nostri lettori, di come il Signore ha usato La Voce ad un certo punto nella vostra vita. Scriveteci!

SOLA SCRITTURA

Quando si legge ciò che un autore sconosciuto scrive sulla fede cristiana, è giusto domandarsi di cosa si tratti: saranno opinioni umane? O dottrine di qualche setta? Oppure si tratta di un nuovo movimento religioso?

Per La Voce del Vangelo, sin dai suoi inizi, Maria Teresa e io avevamo adottato quattro semplici principi da seguire in tutto quello che avremmo scritto e pubblicato.

Il primo principio è che, per quanto sarebbe stato umanamente possibile, volevamo essere riconosciuti come quelli che fondano i loro scritti e insegnamenti sulla sola Parola di Dio, perché la Sacra Bibbia è l’unica rivelazione dei pensieri di Dio che Egli ha fatto scrivere, con parole umane e senza errori, da uomini che Egli stesso aveva scelto e guidato.

Il nostro proponimento era troppo ambizioso? Troppo difficile da realizzare per un essere umano?

In senso assoluto, sì! Nessuno può pretendere di avere una perfetta conoscenza delle Scritture, tanto meno di essere in grado di trasmetterle con assoluta precisione. Ma, d’altra parte, non è possibile pretendere di lavorare per Dio con fedeltà senza avere questo proponimento e senza cercare di metterlo in pratica il più meticolosamente possibile.

È un principio che, nel tempo, si è rivelato fondamentale per quei credenti che conoscono e onorano la Parola di Dio e apprezzano lo scopo, l’impegno e il grado di fedeltà di chi lavora seguendolo. È stata una gioia per noi essere affiancati da fratelli e sorelle che ci hanno concesso la loro fiducia e collaborazione in questi 60 anni di lavoro e comunione benedetti. E ringrazio ognuno che, per grazia di Dio, ci ha sostenuti e accompagnati in un lungo tempo di impegno e di vittorie.

Abbiamo tenuto fede al nostro proponimento. Dio ha benedetto e usato la sua Parola per convertire persone a Lui e per costruire la sua chiesa. Noi e tanti altri, uniti in Cristo!

SENZA ETICHETTE

“Perché un altro giornaletto?”, ci hanno chiesto, “Perché non collaborate con uno che già esiste?”

È stata una domanda difficile, un po’ a trabocchetto. Come se, sotto sotto, avessimo voluto propagare nuove idee, o che fossimo stati “contro” le pubblicazioni che già esistevano.


Noi, invece, avevamo notato che, senza volerlo, alcuni di quelli che già diffondevano il vangelo, per la reputazione che avevano di rappresentare un certo gruppo di persone o chiese, rischiavano di essere meno ben accetti da altri credenti.

Maria Teresa e io speravamo che La Voce del Vangelo potesse essere apprezzato da molti, senza diventare portavoce di nessun particolare movimento evangelico, e che avremmo potuto collaborare con tutti quelli che amano la sana dottrina. È stata una decisione difficile, una presa di posizione che si prestava all’incomprensione da parte di alcuni, ma eravamo giovani e idealisti.

Ringraziamo Dio e le migliaia di fratelli e sorelle che ci hanno accolti, permettendo alla Voce del Vangelo di essere apprezzata e diffusa da moltissimi amici e fratelli.

I diversi gruppi e movimenti che esistono tra gli evangelici non sono, grazie a Dio, tutti l’uno contro l’altro. Quelle particolarità che alcuni considerano importanti o essenziali, non sono un motivo sufficiente per “scomunicare” chi non la pensa come loro. L’unità in Cristo è molto più estesa di quanto alcuni vorrebbero far credere. Siamo convinti che le etichette umane non servono!

SEMPLICI COME COLOMBE

“Se scrivi in modo che ti capisca un ragazzo di dieci anni, ti potrà capire, forse, anche un professore d’università” ripeteva spesso un professore d’italiano del liceo che Maria Teresa frequentava a Genova. Lo diceva con tono ironico per prendere in giro quelli che scrivevano e si esprimevano sempre con frasi complicate, da “intellettuali”.

Era una lezione che Maria Teresa non aveva mai dimenticato. Così, il terzo principio che abbiamo seguito sin dall’inizio, e che seguiamo tuttora, è che scriviamo per gente normale, perché anche i bambini, come i grandi, provino lo stesso piacere nel comprendere ciò che leggono. Le parole difficili vanno spiegate. Semplicemente!

Negli anni, centinaia di lettori, se non migliaia, hanno notato e apprezzato questo nostro intento e ci hanno ringraziato per il contribuito che il nostro periodico, senza pretese, ha portato ai credenti e alle chiese in questi 60 anni.

È una buona regola da seguire per chiunque sia chiamato a predicare o insegnare la Parola di Dio, e, ancor di più, per ogni credente che vuole testimoniare della sua fede. Più sono semplici e comprensibili le parole che usiamo, più chiaramente spiegati i concetti difficili, meglio la Parola di Dio può penetrare nelle menti e nei cuori.

I paroloni ricercati, da intellettualoidi, non hanno posto nella chiesa, perché l’orgoglio umano è sempre un ostacolo spirituale alla crescita del credente, e all’unità e comunione della chiesa.

Una grande novità!

La Voce del Vangelo esiste per un unico scopo preciso. Tutto quello che scriviamo ruota intorno alla stessa cosa: una grande novità.

Ma NON un nuovo dio o un nuovo profeta. Non una nuova religione, chiesa, dottrina, verità o pratica religiosa. Ognuna di queste cose è un inganno, una trappola, una bugia mostruosa che tutte le persone viventi già seguono, per la loro condanna eterna.

Invece, quello di cui ogni uomo ha bisogno è nascere di nuovo, di passare dalla morte alla vita! A quella vita nuova che non si merita né si guadagna in alcun modo, e che non dipende da ciò che uno conosce o fa. Come ha detto Gesù: “In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita” (Giovanni 5:25).

La nostra gioia in questo 60° anniversario della Voce del Vangelo è che in questi anni, migliaia di italiani hanno sentito l’annuncio di questa nuova vita, e un numero elevato di loro (quanti siano lo sa soltanto Dio) ha ricevuto in dono da Lui la nuova vita, che non perderanno mai.

È questo il motivo per cui esiste La Voce: per far conoscere e sperimentare la vita che si ha quando si conosce Gesù, quando cioè, per sola grazia di Dio e per fede, Egli diventa Salvatore e il Signore del credente.

Tu hai ricevuto da Gesù questa vita, la vita eterna? Gli hai confessato il tuo bisogno di essere perdonato e hai accettato il suo dono?

Se vuoi saperne di più sulla nuova vita cristiana, scrivimi subito all’indirizzo qui sotto. Riceverai gratuitamente il libretto, Introduzione allo studio della vita nuova, che ti spiegherà quello di cui sto parlando.

Scrivi a: Associazione Verità Evangelica, via Pozzuoli 9, 00182 Roma  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Signore, quale sacrificio!

Signore, quale sacrificio per noi!
Quanto Ti è costato ognuno di noi!

Sono parole di un canto conosciuto e apprezzato nelle chiese di tutta Italia. Ma, cosa c’entra con La Voce del Vangelo?

Erano gli anni ’70. All’epoca pubblicavamo dei brevi testi evangelistici su varie riviste. Un uomo ne aveva visto uno e decise di richiedere il libretto offerto nell’inserto. Accettò anche di fare uno studio biblico che gli proponemmo, ma non se la sentì di venire da solo. Così chiese a un suo amico di accompagnarlo.

Poco dopo, perse l’interesse e smise di venire. Ma il suo amico, Tonino Saccucci che lo aveva accompagnato, continuò a studiare la Parola di Dio con noi. Di lì a poco si convertì.

Dio cambiò radicalmente la vita di quel giovane. Si sposò con Luisa, una giovane credente, e il Signore diede a loro una bellissima famiglia.

Tonino diventò un padre attento e amorevole e anche uno studioso serio della Parola di Dio. È stato Tonino a scrivere quei versi cantati da mezza Italia. Il canto continua con queste parole:

Signore, quale grande amore porti Tu per noi!
La Tua via giusta e vera è la luce per noi!
Questa luce l’uomo non la vuol vedere,
vuol restare nell’oscurità,
perché crede che da solo lui potrà vedere,
ma si sbaglia e al buio resterà!

Tonino non poteva fare a meno di parlare ad altri del suo Signore. Alcuni dei suoi famigliari hanno creduto alla sua testimonianza e si sono convertiti. La fede nel Signore si è sparsa a macchia d’olio intorno a lui e tanti altri hanno ascoltato la predicazione di Tonino e hanno creduto in Cristo.

Tonino è stato per anni uno degli anziani della chiesa Berea di Roma e ha avuto un impatto spirituale su centinaia di persone. Lui e Luisa sono stati un esempio per i credenti della chiesa. Il canto termina con queste parole:

Signore, quale sacrificio per noi!
Quanto Ti è costato ognuno di noi!
Aspettiamo il Tuo ritorno con fede noi,
per lodarTi nell’eternità.

Una domenica mattina a gennaio scorso, Tonino aveva predicato sull’unità della chiesa, un tema che gli stava a cuore. Due settimane dopo, inaspettatamente, il Signore lo ha chiamato a sé.

All’improvviso veniva mancare a tutti il suo sorriso, il suo modo amichevole di scherzare, le sue espressioni romanesche, ma più di tutto il suo amore per il Signore e il suo insegnamento chiaro e diretto.

L’influenza che Tonino ha avuto sulla vita delle persone è stata grande e siamo sicuri che, grazie alla sua fedeltà, saranno in molti a lodare Dio con lui nell’eternità.

Dio si è servito della Voce del Vangelo, dell’Istituto Biblico Bereano e dell’Associazione Verità Evangelica per raggiungere persone come Tonino. Le vostre preghiere e i vostri doni ci hanno reso possibile continuare questa opera per 60 anni. Ve ne siamo molto grati, ma non abbiamo finito il nostro compito!

Fino a che il Signore non tornerà o non ci chiamerà a sé, abbiamo la speranza di raggiungere con i nostri scritti altri giovani che potranno influenzare l’Italia con il vangelo.

“L’amore di Cristo ci costringe, perché siamo giunti a questa conclusione: che uno solo morì per tutti, quindi tutti morirono; e che egli morì per tutti, affinché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risuscitato per loro” (2 Corinzi 5:14,15).

Tonino lo ha vissuto e lo ha insegnato tutta la sua vita. Noi pure continueremo a farlo.

Ma non finisce mica qui!

Non finisce qui, con i 60 anni di pubblicazione del giornale, la lunga storia dell’opera dell’Associazione Verità Evangelica. Molti dei nostri lettori lo sanno bene.

Però scommetterei che sono pochi quelli che conoscono tutta la nostra storia!

Forse dovremmo rimandare a un numero venturo il racconto di tutte le altre opere evangeliche che si sono fondate e sono state sviluppate, per grazia di Dio, negli uffici della Voce del Vangelo. Alcune sono nate e morte; altre continuano tuttora.

Prima ancora che si sposassero, prima che fossero iniziate le prime trasmissioni radio o usciti i primi numeri della Voce, il Signore aveva già messo altri progetti nei cuori di Bill e di Maria Teresa.

Poco dopo il suo arrivo in Italia, visitando le varie chiese evangeliche, Bill aveva scoperto in quei locali molti scatoloni pieni di migliaia di foglietti di evangelizzazione. Erano stati scritti e stampati da alcuni fratelli americani – spesso di origine italiana – i quali, molto generosamente, avevano pensato di provvedere alla distribuzione della Parola di Dio e all’evangelizzazione in un’Italia ancora stremata dalla guerra.

Purtroppo, i piccoli gruppi di credenti a cui erano stati spediti questi foglietti non avevano le forze o l’esperienza necessarie per distribuire cotanto materiale. E, a guardar bene, l’italiano in cui erano scritti lasciava molto a desiderare, sia come grammatica sia come errori di stampa.

Così, a Bill è venuta l’idea di come aiutare le persone a usare dei foglietti per evangelizzare. Avrebbe scritto ogni mese un nuovo foglietto, offrendolo in abbonamento per pochi spiccioli, a credenti che si sarebbero impegnati a distribuirne almeno una copia al giorno. Così nacque il Club del foglietto mensile, che presto attirò l’interesse di molte persone pronte a collaborare in diverse parti dell’Italia. E cosa si poteva trovare di meglio che chiedere a una certa signorina, Maria Teresa de Giustina, conosciuta a Firenze, di correggere i testi?!

Il club, dopo qualche anno, aveva terminato il suo compito, ma in questi sessant’anni e più che sono seguiti, sono stati scritti e distribuiti centinaia di migliaia di altri foglietti. Ed è un’opera che portiamo avanti ancora.

Abbiamo 60 anni pieni di racconti interessanti della grazia e la provvidenza di Dio, e potremmo parlare a lungo delle decine di migliaia di copie dei corsi biblici per corrispondenza dell’Istituto Biblico Bereano, delle migliaia di libri e libretti distribuiti, scritti da Maria Teresa e da Bill, ma anche di altri autori, pubblicati dall’Associazione Verità Evangelica.

E come non menzionare i numerosi campeggi, convegni, seminari e corsi biblici dell’Istituto Biblico Bereano, la pubblicazione mensile teologica di Verità Evangelica, e la nostra collaborazione con Operazione Mobilitazione, con Emmaus Correspondence School di corsi biblici per corrispondenza, con il Centro Biblico di Isola del Gran Sasso? È una parte considerevole della storia evangelica in Italia, dalla Seconda Guerra a oggi.

Con l’aiuto di Dio, e anche l’aiuto vostro nel sostegno della Voce, forse potremo, nei prossimi mesi, raccontare alcune di queste storie. 

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