log in

Proposte speciali

La VOCE dicembre 2024

“A cosa stai pensando,  caro?” A volte quando mia moglie me lo chiede mi fa fare un soprassalto. Si sa, noi uomini non siamo troppo inclini a esternare i nostri pensieri, non ci viene spontaneo, e magari non ne abbiamo nemmeno voglia.

La mia risposta di default è che non sto pensando a niente – niente, cioè, che valga la pena di essere condiviso con lei o detto ad alta voce.

La realtà è che è difficilissimo, se non impossibile, spegnere il cervello e smettere di pensare. Elaboriamo idee e concetti di continuo e di ogni tipo. Persino quando dormiamo la nostra mente seguita a processarli.

Uno studio del 2022 è arrivato alla conclusione che ogni persona fa di media 6000 pensieri al giorno, circa 6,5 al minuto. È logico che tale flusso continuo di pensieri può comprenderne di qualunque genere, dai più belli e fantastici a quelli più lugubri o anche dannosi.

È risaputo che più i pensieri sono positivi e più stiamo meglio, perché la nostra mente incide tantissimo sul nostro stato d’animo. Condiziona il nostro modo di reagire e di affrontare le cose, influendo addirittura sul nostro battito cardiaco.

L’apostolo Paolo scrive: “Quindi, fratelli, tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri” (Filippesi 4:8). 

Come dovrei gestire i miei pensieri secondo quello che Dio vuole?

Capita a tutti di non rendersi conto sempre di quello a cui si sta pensando, e forse, ancora più spesso, di non sapere esattamente da dove, come e perché ci vengano certi pensieri.

Tempo fa alcune situazioni della mia vita avevano attirato talmente tanto la mia attenzione al punto che spesso mi ritrovavo a rimuginare su ciò che mi era successo, e per quanto mi sforzassi non riuscivo con un semplice atto di volontà a smettere di tormentarmi.

È fin troppo facile dire a qualcuno intrappolato nella sua spirale di pensieri di non pensarci, eppure quante volte l’abbiamo fatto anche noi! Ma come si fa, in pratica, a interrompere un vortice infinito di preoccupazioni che turba la nostra mente?

Come faccio a spegnere il mio cervello quando mi sveglio in piena notte con il cuore che batte a mille e non so neanche perché sto pensando a quello che sto pensando.

Forse Jovanotti aveva la risposta giusta: “pensa positivo” e hai risolto tutti i tuoi problemi?

La sua era una bella canzone, molto orecchiabile che sicuramente tanti ricordano, ma leggendo bene il testo, arguto come poteva sembrare, era in realtà piuttosto superficiale e anche contraddittorio.

Recita così: Io penso positivo / Ma non vuol dire che non ci vedo / Io penso positivo in quanto credo / Non credo nelle divise / Né tanto meno negli abiti sacri / Che più di una volta / Furono pronti a benedir massacri / Non credo ai fraterni abbracci / Che si confondono con le catene / Io credo soltanto / Che tra il male e il bene / È più forte il bene...

In sostanza dice che le istituzioni, la religione e le azioni delle persone non risolvono un bel niente, ma io continuo a pensare positivo e così, alla fine, il bene vincerà. La cito solo per dire che l’uomo sa bene che il mondo è marcio, ma spera e si convince che le cose si aggiusteranno pensando positivo.

Eppure, la verità è che non riusciamo a esercitare il pieno controllo sui nostri pensieri. Come ha osservato Martin Lutero, non possiamo impedire agli uccelli di volare sopra la nostra testa, ma possiamo impedire che vi facciano un nido.

Dio, però, conosce perfettamente tutto ciò che passa per la nostra mente, e non soltanto perché lui è onnisciente e sa le cose prima ancora che accadano.

Il salmista Davide scrive:

Tu mi scruti quando cammino 
e quando riposo,
e conosci a fondo tutte le mie vie.
Poiché la parola non è ancora 
sulla mia lingua,
che tu, SIGNORE, già la conosci appieno.
Tu mi circondi, 
mi stai di fronte e alle spalle,
e poni la tua mano su di me.
La conoscenza che hai di me 
è meravigliosa,
troppo alta perché io possa arrivarci.
–Salmo 139:1-6

Il nostro Creatore ci conosce a fondo. Nulla di noi può sorprenderlo. Si ricorda che siamo polvere, e sa quanto sia facile per noi pensare in modo carnale.

La valutazione che il Signore fa di chi non ha creduto in Gesù è altrettanto accurata e vera:

Lo stolto ha detto in cuor suo: 
“Non c’è Dio”. 
Sono corrotti, commettono iniquità, 
non c’è nessuno che faccia il bene. 
Dio guarda dal cielo i figli degli uomini 
per vedere se c’è una persona 
intelligente che cerchi Dio.
Tutti si sono sviati, tutti sono corrotti, 
non c’è nessuno che faccia il bene, 
neppure uno. —Salmo 54:1-3

È una valutazione perentoria che non ammette alcuna possibilità che l’uomo possa fare il bene o “pensare positivo” da sé.

Allora, se le cose stanno così, come dobbiamo intendere l’esortazione dell’apostolo Paolo a pensare a tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui è qualche virtù e qualche lode

A questo punto saremo tutti d’accordo che sono cose che non si trovano naturalmente in noi. Cosa fare allora?

La risposta è semplice e la troviamo nella Parola di Dio, la Sacra Bibbia che ogni credente possiede e che dovrebbe leggere regolarmente.

Temo che se facessimo un sondaggio nelle nostre chiese per vedere quanti credenti effettivamente prendono il tempo per leggere la Parola di Dio e meditare per conto proprio, non ne uscirebbe un quadro incoraggiante.

È triste che certi credenti si accontentino solo di ascoltare il messaggio della domenica senza approfondirlo poi a casa, magari ripassando anche i passi biblici citati. Arriva poi l’incontro infrasettimanale, ma già non si ricordano più quello che avevano ascoltato la domenica.

Se la mia valutazione sembra troppo cinica, allora andiamo a leggere gli scritti dei puritani del 1800 o di Spurgeon: loro sì che non avevano peli sulla lingua nel denunciare gli ostacoli che ogni credente incontra nella sfera della propria consacrazione e santificazione!

Per essere realmente positivi e costruttivi dico che qualcosa deve cambiare nel nostro modo di pensare. Ne va della nostra salute spirituale e fisica.

La Bibbia infatti avverte che Dio giudicherà i pensieri di tutti gli uomini: “Tutto ciò si vedrà nel giorno in cui Dio giudicherà i segreti degli uomini per mezzo di Gesù Cristo, secondo il mio vangelo” (Romani 2:16). Ma Dio non li scoprirà soltanto nel giorno del giudizio perché, come i Vangeli ci ricordano, Gesù conosceva i pensieri di coloro che erano in sua presenza.

Sapendo questo dovremmo reagire gridando a Dio: “Signore, aiutami a cambiare il mio modo di pensare!”

Cosa possiamo fare?

  • ⇒ Prima di tutto dobbiamo prendere il tempo per meditare la Parola di Dio.

Sappiamo che è così, e ci ripromettiamo di farlo regolarmente ogni volta che qualcuno ce lo ricorda. Ma non succederà mai se lo lasciamo al caso. Non basta dire che “sarebbe bello”. Ci vuole una decisione onesta e la convinzione che sia di importanza vitale.

Dio lo aveva comandato a Giosuè: “Questo libro della legge non si allontani mai dalla tua bocca, ma meditalo, giorno e notte; abbi cura di mettere in pratica tutto ciò che vi è scritto; poiché allora riuscirai in tutte le tue imprese, allora prospererai” (Giosuè 1:8), ma lo aveva già ordinato a tutto il popolo d’Israele nel deserto.

Davide il salmista lo aveva capito: “Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via dei peccatori; né si siede in compagnia degli schernitori; ma il cui diletto è nella legge del SIGNORE, e su quella legge medita giorno e notte” (Salmo 1:1-2).

Meditare la Parola di Dio ci spingerà non a pensare “positivo”, che potrebbe essere inteso anche come un rifiuto di guardare in faccia alla realtà, ma in modo biblico, in modo vero e utile: “La mia bocca dirà parole sagge, il mio cuore mediterà pensieri intelligenti” (Salmo 49:3).

Dentro di noi non troveremo mai le parole giuste e i pensieri giusti. 

L’unica speranza è che i nostri pensieri siano informati dalle verità che troviamo nella Parola di Dio, che è eterna e nemmeno un apice che vi è scritto passerà mai.

Dunque, decidiamo di dedicare un tempo giornaliero alla lettura e alla meditazione della Bibbia, con un orario preferibilmente fisso, in un posto appartato e privo di distrazioni. E se per iniziare abbiamo difficoltà, chiediamo a un fratello o una sorella in fede di aiutarci ad essere fedeli nel farlo.

  • ⇒ Un secondo aspetto fondamentale per correggere e curare i nostri pensieri è avere una vita di preghiera che piace al Signore.

Troppo spesso, forse anche perché dedichiamo poco tempo alla preghiera, le nostre richieste si concentrano su quei bisogni immediati che abbiamo, e non su quello che Dio vuole fare in noi e attraverso di noi, né sul suo piano per la nostra vita.

Osservare il modo in cui Paolo pregava per i credenti che amava, aiuta a capire quali sono gli obiettivi che Dio desidera realizzare anche in me.

Per i credenti di Efeso lui pregava così: 

Non smetto mai di rendere grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione perché possiate conoscerlo pienamente; egli illumini gli occhi del vostro cuore, affinché sappiate a quale speranza vi ha chiamati, qual è la ricchezza della gloria della sua eredità che vi riserva tra i santi, e qual è verso di noi che crediamo l’immensità della sua potenza. 
Questa potente efficacia della sua forza egli l’ha mostrata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra nei luoghi celesti, al di sopra di ogni principato, autorità, potenza, signoria e di ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello futuro. 
Ogni cosa egli ha posta sotto i suoi piedi e lo ha dato per capo supremo alla chiesa, che è il corpo di lui, il compimento di colui che porta a compimento ogni cosa in tutti. 
—Efesini 1:16-23

E continuava: 

Per questo motivo piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni famiglia nei cieli e sulla terra prende nome, affinché egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere potentemente fortificati, mediante lo Spirito suo, nell’uomo interiore, e faccia sì che Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, perché, radicati e fondati nell’amore, siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità dell’amore di Cristo e di conoscere questo amore che sorpassa ogni conoscenza, affinché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. 
Or a colui che può, mediante la potenza che opera in noi, fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo, a lui sia la gloria nella chiesa e in Cristo Gesù, per tutte le età, nei secoli dei secoli. Amen.
–Efesini 3:14-21

Per quelli di Roma Paolo pregava: 

Or il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinché abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo.
–Romani 15:13

E per i credenti di Filippi: 

E prego che il vostro amore abbondi sempre più in conoscenza e in ogni discernimento, perché possiate apprezzare le cose migliori, affinché siate limpidi e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di frutti di giustizia che si hanno per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio.
–Filippesi 1:9-11

Se anche noi pregassimo in questo modo i nostri pensieri cambierebbero sicuramente in meglio.

Se spendessimo più tempo ed energie per pregare in modo biblico per noi stessi e per gli altri credenti non avremmo molta voglia né tempo per lamentarci e criticare. Non occuperemmo i nostri pensieri con cose che non piacciono a Dio.

  • ⇒ La terza cosa che voglio far notare è che oltre a meditare e a pregare di più, dovremmo anche ascoltare i messaggi e gli studi biblici con più attenzione, in modo da poter ricordare e mettere in pratica ciò che abbiamo sentito.

Nessuno di noi vuole essere quell’uomo smemorato che ascolta la Parola di Dio ma non la mette in pratica, descritto da Giacomo nella sua lettera al capitolo 1.

Siamo tutti diversi, ognuno ha il suo modo personale per ricordare ciò che ascolta. C’è chi trova utile prendere note con carta e penna, c’è chi riascolta i messaggi registrati e chi invece ripassa i versetti citati meditando su di essi in privato.

Quanti insegnamenti abbiamo sentito che sul momento abbiamo trovato importanti per noi, ma che poi abbiamo dimenticato!

  • ⇒ L’ultimo punto è che dobbiamo leggere di più

Abbiamo a nostra disposizione tanti buoni libri e corsi biblici davvero utili per aiutarci a pensare meglio, e soprattutto in modo biblico.

Da oltre sessant’anni spediamo migliaia di copie della Voce del Vangelo in tutta Italia, sperando che siano lette con attenzione. Negli anni abbiamo pubblicato libri per la crescita spirituale, per lo studio della Bibbia, per la vita di famiglia, per l’educazione dei bambini, per la conduzione della chiesa locale, per la predicazione… con il solo pensiero di aiutarci a crescere nella conoscenza di Dio e della sua Parola. 

I libri cristiani sono un ottimo modo per saturare la tua mente con la verità e proteggerla da pensieri dannosi. Se non hai una libreria evangelica vicino a casa tua, puoi sempre visitare i negozi online delle case editrici evangeliche e riceverai i libri comodamente a casa tua.

Non possiamo cambiare il passato, ma sicuramente possiamo decidere di cambiare il nostro futuro, non cercando di “pensare positivo” ma pensando a tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui è qualche virtù e qualche lode!

Che Dio ci aiuti!

Davide Standridge


Studiare e capire la BibbiaSTUDIARE E CAPIRE LA BIBBIA PER CONTO PROPRIO
di Richard L. Mayhue 
Pagine 92 
Euro 10,00 + spese postali

Non è esagerato dire che i credenti biblici, e le chiese evangeliche, saranno sane e forti soltanto nella misura in cui la loro dieta spirituale sarà basata sullo studio serio, approfondito e accurato dei testi biblici.

La lettura e la predicazione superficiali creano cristiani superficiali, i versetti citati fuori dal loro contesto sono l’arma delle sette e degli eccentrici.

STUDIARE E CAPIRE LA BIBBIA PER CONTO PROPRIO offre, finalmente, in termini semplici e chiari, lo spunto e la guida per rinnovare il proprio studio delle Sacre Scritture e, soprattutto, l’esposizione pubblica delle Verità bibliche nella predicazione e l’insegnamento.

È un testo a cui ritornare, settimana dopo settimana, per apprendere i principi fondamentali di una fedeltà alla Bibbia che va oltre alle mere affermazioni formali. 


31 giorni nei salmi31 GIORNI NEI SALMI
di Davide Standridge 
Pagine 114 
Euro 8,00 + spese postali

I Salmi sono un’incredibile fonte d'incoraggiamento per il credente. Sono pratici, realistici e trattano temi rilevanti, anche se scritti tanto tempo fa. Cantare questi salmi ispirati dallo Spirito Santo era una benedizione per il popolo d’Israele, ma serviva anche come istruzione personale. 

31 giorni nei Salmi è un libro di meditazioni che ti aiuteranno a scoprire il carattere, la saggezza, la potenza e l’amore di Dio nella tua vita quotidiana. Non potrai fare a meno di immedesimarti con i salmisti. Adatto per la meditazione personale e per il culto di famiglia. Da leggere e da regalare. 

Il libro è disponibile amche in lingua inglese: 31 Days in the Psalms 


Imparo a pregareIMPARO A PRGARE
Corso biblico
di Maria Teresa Standridge 
Pagine 50 
Euro 5,00 + spese postali

Una guida semplice per imparare come e per cosa pregare. Una risposta al perché non tutte le preghiere sono esaudite. Sette lezioni.

Perché pregare se tanto il Signore sa già tutto? Perché Dio non mi risponde? Che cosa vuole il Signore da me? 

Non si prega spesso, si prega male, non si sa cosa chiedere. Dubbi e negligenza possono essere un ostacolo ad un rapporto vivo con Dio. Questo studio aiuta a riscoprire il meraviglioso mezzo che Dio ci ha messo a disposizione, e come usarlo al meglio. Un Dio illimitato può fare al di là di quello che chiediamo o pensiamo. Provare per credere! 


ORDINA CON E-MAILQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 L’argomento di questo numero ti è piaciuto?
Vuoi avere gratuitamente altre copie da distribuire?
Telefona allo 06-700.25.59

Ma che cosa vuol dire meditare?

“Onestamente” mi ha detto una ragazza, convertita alla fede da poco tempo, “mi dicono che devo prendere l’abitudine di meditare la Bibbia, ma io non ho la minima idea di che cosa significhi e come si fa".

Libretti per meditare sulla Parola di Dio

5 libretti semplici e chiari per aiutarti a meditare

Ti proponiamo cinque libretti dal contenuto biblico semplice, facile e pratico. Ti aiuteranno a meditare su argomenti, a volte, poco trattati.
Settimana dopo settimana, ti faranno compagnia e ti aiuteranno a approfondire alcuni lati della volontà di Dio e del suo carattere, e a applicarli alla tua vita pratica e al tuo cammino con Lui. Se ti saranno piaciuti, regalali ai tuoi amici! Distribuiscili nel gruppo di uomini, donne, giovani, fra nuovi credenti.

Sottoscrivi questo feed RSS